Il coprifuoco notturno potrebbe non bastare per scongiurare un secondo lockdown che sarà inevitabile nel caso si superare la soglia massima fissata dagli esperti

Covid, fissata la soglia massima per scongiurare il lockdown

Da oggi in alcune Regioni, quelle più pesantemente investite dalla seconda ondata dell’epidemia di coronavirus, è in vigore il coprifuoco notturno per evitare una chiusura totale del nostro Paese che sarebbe esiziale per tutto il tessuto produttivo ed economico. Tuttavia lo spettro del lockdown che si aggira per la Penisola non è del tutto esorcizzato: dipende, infatti, dall’indice RT, il tasso di trasmissibilità del virus, delle Regioni e dal numero dei ricoverati in terapia intensiva. E purtroppo le previsioni sono tutt’altro che incoraggianti: per l’Istituto Superiore di Sanità l’indice RT, che secondo l’OMS deve sempre essere inferiore ad 1 affinché la situazione sia sotto controllo, potrebbe raggiungere un picco di 1,5 e mantenere tale valore per varie settimane. I posti in terapia intensiva, inoltre, potrebbero non bastare nel caso di un aumento vertiginoso come quello a cui abbiamo assistito nelle ultime settimane: il 14 ottobre erano 539 le persone ricoverate nei reparti ospedalieri di terapia intensiva ma a una settimana di distanza sono schizzati a ben 926, quasi il doppio. Secondo i medici, 2.300 pazienti ricoverati contemporaneamente nei reparti di terapia intensiva è la soglia massima oltre la quale il Sistema Sanitario nazionale rischia di andare in tilt.

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Covid, fissata la soglia per evitare il lockdown. La situazione nel resto d’Europa

“Se Atene piange, Sparta non ride”, recita un noto adagio. Ebbene, se in Italia il quadro epidemiologico si è aggravato, in Europa la situazione è molto più drammatica: in Gran Bretagna, Francia e perfino in Germania, che sembrava essere riuscita a mettersi alle spalle l’epidemia, si assiste a un’escalation dei contagiati al ritmo di 26 mila positivi, 7500 per la Germania, in 24 ore, con le conseguenti restrizioni che variano da Stato a Stato in funzione della gravità del rispettivo quadro epidemiologico: Madrid sta lavorando a misure di coprifuoco per l’intero territorio nazionale, in Repubblica Ceca è in vigore un lockdown quasi totale, con la chiusura delle attività non essenziali fino al 3 novembre mentre la Polonia si appresta a dichiarare l’intero territorio nazionale “Zona Rossa“. Nel novero dei Paesi più colpiti figurano anche Belgio, Svizzera, Croazia, Romania e Bulgaria i cui rispettivi governi hanno adottato misure di contenimento del contagio che vanno dalla chiusura di alcune attività all’obbligo di mascherina anche all’aperto.

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