Altri 5 arresti per la decapitazione del professore di storia di un liceo della periferia parigina per mano di un 18enne di origine cecena. Il Presidente Emmanuel Macron: “Il nostro connazionale è stato vigliaccamente attaccato, è stato la vittima di un chiaro attentato terrorista islamico”

Professore decapitato a Parigi: altri 5 arresti
Giovani ragazze portano fiori davanti alla scuola dove è stato decapitato il professore (Ansa)

Sono state tratte in arresto altre 5 persone nell’ambito delle indagini sulla decapitazione del professore di storia del liceo “Bois d’Aulne” di Conflans-Sainte-Honorine, periferia occidentale di Parigi, capitale della Francia. Il numero di persone arrestate sale così a 9. Ieri sera sono stati arrestati 4 familiari dell’omicida: i genitori, il nonno e il fratello di 17 anni. Intanto è stata confermata l’identità dell’aggressore ucciso dalla polizia. Si tratta di un 18enne ceceno, nato a Mosca, che ha anche pubblicato una foto poco dopo la decapitazione dell’insegnante, punito per aver aperto un dibattito con gli studenti sulle caricature di Maometto e sulla libertà di espressione.

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Francia, professore decapitato: altri 5 arresti. L’omicida era parente di uno degli allievi del professore

Il killer, che prima del massacro ha urlato “Allah Akbar” (“Dio è grande, ndr”) e aveva annunciato l’azione via web, era parente di un allievo del professore. Il 18enne indossava un giubbetto esplosivo e, con il coltello ancora in mano dopo la decapitazione, si è diretto verso i poliziotti minacciandoli. Gli agenti gli hanno intimato, inutilmente, di fermarsi, poi hanno aperto il fuoco uccidendolo. Il giovane killer era noto alla polizia per reati comuni ma non era mai stato arrestato e non era sospetto di radicalizzazione islamica. Intanto, twitter è inondato di messaggi di sostegno alla libertà d’espressione e di orrore per l’esecrabile azione compiuta dal diciottenne di origine cecena, con l’hashtag #jesuisprof che da stamattina è il più diffuso sui social francesi. Sul posto della tragedia si è recato anche il Presidente Emmanuel Macron: “Voglio dire a tutti gli insegnanti di Francia che siamo con loro, la nazione tutta intera sarà al loro fianco oggi e domani per proteggerli, per permettere loro di fare il loro mestiere che è il più bello che esista. Il terrorista ha voluto abbattere la Repubblica nei suoi valori, i Lumi, la possibilità di fare dei nostri figli dei cittadini liberi. Faremo quadrato, non passeranno, l’oscurantismo e la violenza non trionferanno, non ci divideranno. Un nostro connazionale è stato assassinato perché insegnava, perché ha predicato a degli allievi la libertà d’espressione, la libertà di credere e quella di non credere. Il nostro connazionale è stato vigliaccamente attaccato, è stato la vittima di un chiaro attentato terrorista islamico“.

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