Per l’OMS è “molto preoccupante” la situazione epidemiologica in Europa dove l’infezione da Covid è ormai a quinta causa di morte

OMS: "Molto preoccupante la situazione in Europa

Il quadro epidemiologico in Europa, benché diverso da quello della scorsa primavera, è per l’Organizzazione Mondiale della Sanità “molto preoccupante“. “Il numero dei casi aumenta, i ricoveri anche. L’infezione dal Covid è ormai la quinta causa di morte e si è raggiunta la quota di mille morti al giorno”, ha spiegato il responsabile dell’area europea dell’OMS Kluge per poi precisare: casi 2-3 volte di più che in primavera ma i decessi sono 5 volte meno. Mentre per il Ministro della Salute Roberto Speranza: “Italia ha numeri molto diversi. C’è piccolo vantaggio. Ora in campo azioni che ci consentano non disperdere vantaggio”. Misure anti-contagio che devono essere rigorosamente rispettate soprattutto dai giovani anche perché, siccome le prime dosi prodotte andranno in via prioritaria ai soggetti più a rischio, i giovani dovranno attendere il 2022 per il vaccino anti-Covid. Lo ha annunciato il capo scientifico dell’OMS Swaminathan che poi ha precisato: “La gente pensa che il 1° gennaio ci sarà un vaccino e le cose torneranno alla normalità ma non andrà così. Nel 2021 speriamo di avere vaccini ma in quantità limitata”. Primi vaccinati “gli operatori sanitari in prima linea, poi anziani e persone più vulnerabili. Una persona giovane e sana dovrà aspettare il 2022“.

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Covid, OMS: “Preoccupa molto la situazione in Europa”. Esperti: “Pericoloso fermare il Covid con l’immunità di gregge”

Doccia gelata su quanti speravano di uscire dall’incubo del coronavirus grazie alla c.d. “immunità di gregge”: “Puntare sull’immunità di gregge per fermare il coronavirus è un pericoloso errore non supportato da prove scientifiche, il virus si ripresenterebbe in nuove ondate ripetute”. E’ quanto sostiene, in una lettera pubblicata sul “Lancet”, un gruppo di 80 scienziati. Inoltre, alcuni studi mostrano che l‘immunità post-contagio dura pochi mesi e che c’è il rischio di un secondo contagio. Pertanto, secondo il sunnominato gruppo di scienziati, “saranno necessarie nel breve termine misure restrittive per ridurre la trasmissione e sopprimere efficacemente le infezioni”.

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