Insulti sessisti e minacce di stupro all’europarlamentare leghista Silvia Sardone per la sua ferma opposizione all’edificazione di una moschea a Milano

Minacce di stupro e insulti leghisti all'europarlamentare leghista Silvia Sardone
L’europarlamentare leghista Silvia Sardone

Il filosofo illuminista Voltaire amava dire: “Non condivido le tue idee ma darei la vita affinché tu possa professarle”; a questo distillato di sapienza e tolleranza verso le altrui opinioni fa da contraltare un’amara considerazione di Vilfredo Pareto, insigne economista e padre della sociologia italiana: “Non esiste al mondo un persona più intollerante di un sedicente tollerante e pacifista”. Non possiamo non scomodare due giganti del pensiero e della cultura per descrivere al meglio gli inqualificabili insulti a sfondo sessista, corredati di minacce di stupro, indirizzati via social network all’europarlamentare leghista Silvia Sardone. Ecco di seguito un’icastica summa di tale concentrato di ignoranza, ipocrisia e violenza verbale: “Put**** di m**** razzista, ti entriamo dentro casa e ti stupriamo“. La sua colpa? Quella di opporsi sin dai suoi esordi in politica alla costruzione di moschee e al permissivismo nei confronti di luoghi pubblici abusivamente occupati e riconvertiti in sale di preghiere islamiche nella sua città d’origine, Milano, retta dal giugno del 2016 da una giunta di centrosinistra guidata da Beppe Sala. L’europarlamentare ha già reso noto di aver dato mandato al proprio avvocato di adire le vie legali contro gli utenti social, molto dei quali stranieri, che l’hanno volgarmente offesa e minacciata.

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Insulti e minacce di stupro alla leghista Silvia Sardone. La solidarietà del centrodestra e il silenzio della sinistra

Solidarietà a Silvia Sardone da tutto il centrodestra, in particolare da Carlo Fidanza, capo delegazione di Fratelli d’Italia al Parlamento Europeo, che ha anche assicurato che insulti e minacce non fermeranno quella che è di fatto una vera e propria battaglia politica dell’europarlamentare leghista e di tutto il centrodestra contro l’erigenda moschea  a Milano in via Novara. Tuttavia, è assordante il silenzio del mondo del femminismo militante e della sinistra i cui esponenti politici, artisti, intellettuali e opinionisti di riferimento sono sempre pronti a stracciarsi le vesti e alla conseguente levata di scudi quando oggetto di indecorose contumelie e inaccettabili minacce sono gli immigrati e le donne che gravitano nel loro universo ideologico. Del resto, come lamentava il poeta e scrittore basco Miguel de Unamuno, “un conto è parlare di ideali, ben altra cosa è vivere di ideali”.

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