Scacco matto ad un clan di camorra attivo a Roma: 13 arrestati tra cui Angelo e Luigi Moccia, capi dell’omonimo clan camorristico

Roma, scacco matto alla camorra: 13 arresti

Anche se la Suprema Corte di Cassazione non ha riconosciuto l’aggravante dell’associazione di stampo mafioso al sodalizio criminale, ribattezzato dalla stampa “Mafia Capitale“, costituito dall’ex terrorista nero Massimo Carminati e dall’ex ras delle cooperative Salvatore Buzzi, è indubbio che ogni organizzazione criminale abbia allungato i propri tentacoli sulla Capitale. Ad ulteriore conferma, i Carabinieri del Comando Provinciale di Roma e dei Comandi competenti nelle province di Roma e Napoli hanno tratto in arresto 13 persone. Quest’ultime devono rispondere, a vario titolo, di estorsione, di fittizia intestazione di beni (reati aggravati dal metodo mafioso) e di esercizio abusivo del credito. Tra i destinatari delle suddette misure cautelari Angelo e Luigi Moccia, capi dell’omonimo clan camorristico. L’indagine ha, inoltre, fatto luce sugli interessi economici del clan che gestiva attività commerciali a Roma, estorceva e reinvestiva in immobili e auto di lusso.

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Roma, 13 arresti per estorsione e camorra. Droga in “pacchi regalo”: nove indagati

Operazione antidroga della Guardia di finanza del Comando Provinciale di Palermo. Nove indagati tra cui 3 agli arresti, 2 ai domiciliari e 4 con obbligo di dimora. Importavano grosse quantità di hashish dalla Spagna per il mercato: sono accusati di organizzazione e traffico internazionale di stupefacenti. La fantasia dei  narcotrafficanti nell’escogitare originali modalità ed espedienti per eludere i controlli è davvero illimitata: infatti, gli indagati si recavano personalmente in Spagna e spedivano la droga in “pacchi regalo” affidati a corrieri internazionali. Uno dei corrieri dell’organizzazione recuperava poi i pacchi. Spedita droga per un valore di circa 2 milioni di euro.

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