L’Arkea-Samisic, la squadra di Nairo Quintana, nella bufera per un sospetto caso di doping al Tour de France 2020: arrestate due persone, il medico e il fisioterapista

Sospetto doping Tour de France 2020

Le ombre sinistre del doping si allungano minacciose sull’edizione numero 107 del Tour de France, mandata in archivio appena tre giorni fa e che ha visto il trionfo dello sloveno Tadej Pogacar, con i suoi 22 anni meno un giorno (è nato il 21 settembre del 1998) il secondo più giovane vincitore (dopo Henri Cornet, nemmeno 20 anni, nel 1904) della Grande Boucle. Tuttavia, Emmanuel Hubert, Direttore Generale della Arkéa-Samsic, la squadra coinvolta nell’inchiesta doping aperta negli ultimi giorni del Tour dalla Procura della Repubblica di Marsiglia, ha ribadito la propria fiducia nei propri corridori specificando poi che interromperà il rapporto di collaborazione con loro solo se saranno accertate pratiche illegali. Poi, nel corso di un colloquio con il quotidiano sportivo “L’Equipe”, ha precisato che “la perquisizione avvenuta la scorsa settimana nel nostro hotel ha riguardato un numero limitato di corridori e il loro stretto entourage, persone che non sono dipendenti della squadra”.

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Sospetto doping al Tour de France 2020. Due persone arrestate: il medico e il fisioterapista

Due persone sono state arrestate nell’ambito dell’indagine su sospetti di doping nella Arkea-Samsic, la squadra di Nairo Quintana (il colombiano ha chiuso il Tour in 17esima posizione). L’inchiesta, ha spiegato Dominique Laurens, Procuratrice di Marsiglia, ha come oggetto “una piccola parte dei corridori” della squadra dopo che “molti prodotti sanitari, compresi farmaci, sono stati scoperti nei loro effetti personali ma anche e soprattutto un metodo che può essere qualificato come doping“. Il magistrato non ha voluto specificare l’identità delle persone ascoltate. Secondo Le Parisien, si tratterebbe di un medico e di un fisioterapista. La pena massima prevista in Francia per tale tipo di reati, come ricorda l’edizione on line della Gazzetta dello Sport, è di cinque anni di reclusione.

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