Alessandro Gassman inondato di insulti dagli utenti social bianconeri per un commento, “uno schifo”, sulla vicenda del passaporto italiano del calciatore Luis Suarez

Alessandro Gassman attaccato per un commento su Suarez
Alessandro Gassman

Un popolare adagio recita: “Scherza con i fanti ma lascia stare i santi“. E, potremmo aggiungere, anche i calciatori. Non suoni troppo azzardato mettere sullo stesso piano i santi e gli idoli del pallone, in fondo, come sosteneva Pier Paolo Pasolini, “il calcio è l’ultima rappresentazione sacra del nostro tempo” o, per dirla con qualcun altro,”il calcio è l’unica religione che non ammette atei ed eretici”. L’ultima conferma ce la fornisce indirettamente l’attore Alessandro Gassman, figlio del grande Vittorio, che è stato ricoperto d’insulti dagli utenti social bianconeri per un incauto commento sulla vicenda del passaporto italiano del fuoriclasse uruguaiano, corteggiato dalla Juventus che, però, ha già occupati i due slot per gli extracomunitari, Luis Suarez, che, per la cronaca, ieri ha superato l’esame di lingua italiana di livello B1 presso l’Università per gli stranieri di Perugia, step fondamentale per ottenere l’agognata cittadinanza italiana. Ecco il post incriminato: “Quando leggo, in un paese dove chi nasce da genitori stranieri, che pagano le tasse, non può avere la cittadinanza, che “purtroppo” un calciatore sudamericano non riuscirà ad avere il passaporto italiano prima di ottobre, un leggero senso di schifo mi sopraggiunge”.

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Alessandro Gassman insultato per un commento, “uno schifo”, sul calciatore Luis Suarez: “Uno schifo!”. La moglie e i figli dell’uruguaiano sono italiani

Alessandro Gassman, che non è nuovo alle polemiche via social, in particolare con il leader della Lega Matteo Salvini e il centrodestra contestandone le politiche migratorie “xenofobe”, dovrebbe ricordare che si tratti di calcio o di tematiche più serie e importanti, come la regolamentazione dei flussi migratori, la cultura, l’arte, il cinema, occorrerebbe sempre parlare, e scrivere, con cognizione di causa. La moglie di Luis Suarez, Sofia Balbi, ha il doppio passaporto, uruguaiano e italiano, in quanto il padre è nato in Friuli ed è poi emigrato nel Paese sudamericano, ragion per cui i figli della coppia sono già italiani, circostanza che, ai sensi del regolamento della Federcalcio spagnola, consente a Suarez di giocare nel Barcellona come comunitario. Dunque, nessun trattamento di favore riservato al fuoriclasse uruguaiano in virtù del suo status di ricco e famoso calciatore. Insomma, ancora una volta i vip danno prova di non rammentare il monito contenuto nell’aneddoto di cui è protagonista il famoso scultore Apelle: un giorno Apelle stava modellando una statua che ritraeva un uomo. Gli si avvicinò un calzolaio per fargli notare la scarsa corrispondenza realistica di un particolare anatomico del piede. Apelle accolse di buon grado il suggerimento, essendo il calzolaio un esperto della materia. Quando, però, quest’ultimo volle mettere bocca anche su altre particolarità anatomiche, Apelle sbottò: “Sutor, ne ultra crepidam!”. “Calzolaio, non proceda, non vada oltre“; tale aneddoto, sullo stretto crinale tra leggenda e verità storica, viene citato per ammonire che tutti noi dovremmo sempre rispettare i limiti delle nostre rispettive competenze professionali.

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