Ieri tra attese, euforia e criticità si è consumato il primo giorno di scuola: il Premier Conte non ha accompagnato il figlio Niccolò

Primo giorno del nuovo anno scolastico: Conte non ha accompagnato il figlio
Il Premier Giuseppe Conte

Fra timori ed euforia ieri si è celebrato il ritorno in aula in presenza per quasi 6 milioni di studenti. Quest’anno l’inizio dell’anno scolastico, a causa dell’epidemia di coronavirus, ha avuto una valenza particolare come testimonia l’attenzione che i media internazionali hanno dedicato alle ripresa delle lezioni in aula dopo sei mesi di stop: la Cnn ha riferito che “una parte delle scuole italiane hanno riaperto: alcune non hanno ricevuto i nuovi banchi singoli per garantire con il distanziamento“; per “Le Monde” è stato un rientro all’insegna delle “barriere”. “Le scuole italiane finalmente riaprono dopo sei mesi di chiusura”, ha titolato Al Jazeera ricordando che si è trattato dello stop “più lungo in Europa”. Tra i quasi 6 milioni di studenti che sono ritornati tra i banchi anche Niccolò Conte, figlio del Presidente del Consiglio Giuseppe Conte, che quest’anno frequenta la terza classe della Scuola media di Primo grado “Belli” ubicata nello storico quartiere romano “Prati”. In tanti ritenevano che il Premier avrebbe accompagnato il figlio anche per “battezzare” il primo giorno di scuola dell’era Covid-19 ma, comprensibilmente, ha preferito evitare, forse, per proteggere il figlio dal prevedibile assalto di giornalisti e telecamere.

LEGGI ANCHE –> Palermo, tragedia al matrimonio: sposa investita da una fiammata

Ieri primo giorno di scuola, il Premier non ha accompagnato il figlio. Matterella: “Riapertura delle scuole è una speranza”

“E’ stato doloroso chiudere le scuole ma necessario”. Così il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella alla cerimonia di apertura del nuovo anno scolastico a Vo’ Euganeo, in provincia di Padova, luogo simbolo dell’emergenza coronavirus. “L’inaugurazione dell’anno scolastico, mai come in questa occasione, ha valore di ripartenza per l’intera società, una speranza. Lockdown più pesante per gli studenti disabili”, ha aggiunto il Capo dello Stato. “La scuola non si è mai fermata“, ha rivendicato la Ministra dell’Istruzione Lucia Azzolina inaugurando l’anno scolastico a Vo’ Euganeo. Dopo aver ringraziato il personale scolastico, le famiglie, gli studenti e il Presidente Mattarella,”Non ha mai fatto mancare la sua vicinanza“, ha precisato che “interrompere la didattica in presenza è stato come dover abbandonare le nostre certezze, quindi far ripartire la scuola era un imperativo morale“. Poi si è rifugiata nel mito:”La scuola come Itaca e come Ulisse, torniamo alla sua isola“. Tuttavia, a dispetto dei facili entusiasmi della titolare dell’Istruzione, i dirigenti scolastici hanno lamentato la carenza di insegnanti. “E’ una delle maggiori criticità di questo inizio dell’anno scolastico. Mancano decine di migliaia d’insegnanti“, ha reso noto il Presidente dell’Associazione Nazionale Presidi, Giannelli, che ha citato il caso limite di un istituto al Prenestino, a Roma,”dove pare manchi il 50% dei prof. L’unica soluzione è l’ orario ridotto e riguarda molte scuole”. Al Sud, invece, “il problema maggiore è il reperimento degli spazi“, ha aggiunto. Infine, finora è stato consegnato per ora solo il 10% dei banchi monoposto.

LEGGI ANCHE –> Nicoletta Mantovani e l’amore dopo Pavarotti | La data del matrimonio