Una 19enne, malata di Covid, in India, è stata violentata dal conducente dell’ambulanza che doveva accompagnarla in ospedale

India, 19enne, malata di Covid, stuprata dall'operatore che doveva accompagnarla in ospedale
(Getty Images)

L’India è tra i Paesi più duramente colpiti, sia in termini di contagiati che di vittime, dalla pandemia di Covid-19. Ma tra le tante piaghe che affliggono il subcontinente indiano, dove la ricchezza più sfacciata fa da contraltare a larghe sacche di estrema indigenza, figurano gli abusi sessuali, talvolta anche di gruppo, di cui sono vittime le donne di ogni età e condizione sociale. E proprio dall‘India, precisamente dallo Stato del Kerala, arriva una storia che lascia sgomenti: secondo quanto riporta l’Indian Express, che cita fonti delle autorità locali, una 19enne, malata di Covid, è stata stuprata a bordo di un’ambulanza da un operatore sanitario che avrebbe dovuto accompagnarla da casa all’ospedale dopo che le sue condizioni di salute si erano aggravate. Il conducente dell’ambulanza, che ha precedenti per tentato omicidio, doveva trasportare la 19enne e un’altra donna in ospedale ma dopo aver accompagnato in un centro medico quest’ultima, essendo rimasto da solo con la giovane, invece di recarsi al nosocomio prescelto per il ricovero, ha dirottato l’ambulanza in un luogo appartato dove si è consumata la violenza sessuale.

LEGGI ANCHE –> Berlusconi positivo: è colpa del panfilo acquistato da Murdoch

Covid, 19enne stuprata da un operatore mentre l’accompagnava in ospedale.

Dopo lo stupro l’uomo ha chiesto scusa alla vittima supplicandola di non denunciare l’accaduto. La giovane, invece, che era riuscita anche a registrare anche alcuni dei terribili momenti vissuti, ha raccontato tutto ai medici che hanno deciso di sporgere denuncia alle autorità contro l’uomo responsabile della violenza sessuale che è stato immediatamente licenziato dall’azienda e tratto in arresto dalla polizia. Tale increscioso e agghiacciante episodio ha rinfocolato le proteste in India al fine di ottenere pene più severe per gli stupri e l’interdizione dalle attività sanitarie per chi ha precedenti penali.

LEGGI ANCHE –> David e Victoria Beckham, ecco la loro casa londinese da 34 milioni di euro