I fratelli Bianchi negano ogni coinvolgimento nell’omicidio del ventunenne Willy, avvenuto durante una rissa a Colleferro.

Omicidio Willy, i fratelli Bianchi negano l'omicidio
Willy, il ragazzo di 21 anni ucciso qualche giorno fa a Colleferro

I fratelli Bianchi, durante l’interrogatorio al gip di Velletri, hanno dichiarato “Non lo abbiamo toccato. Respingiamo ogni accusa. Siamo intervenuti per dividere, abbiamo visto un parapiglia e siamo arrivati”.

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Marco Bianchi e Gabriele Bianchi sono stati accusati di omicidio dopo che il ventunenne Willy è morto. Il giovane ragazzo era intervenuto per aiutare un suo amico in difficoltà.

Dopo la morte di Willy, i fratelli Bianchi, accusati dell’omicidio, dichiarano di non essere coinvolti.

Il loro difensore Massimiliano Pica all’Ansa confessa “Durante l’interrogatorio i miei assistiti hanno raccontato di avere visto delle persone che loro conoscevano e che erano coinvolte in una rissa con altri soggetti a loro sconosciuti. I miei assistiti hanno fornito al giudice i nomi dei loro conoscenti“.

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E ancora “Gli indagati affermano di avere ‘sbracciato’ per dividere gli autori della rissa ma di non avere colpito il ragazzo. Le telecamere hanno ripreso solo l’arrivo e la partenza dell’auto dove a bordo erano presenti i fratelli Bianchi ma non hanno ripreso la scena della rissa“.

Omicidio Willy, i fratelli Bianchi negano l'omicidio
Il luogo dove è rimasto ucciso Willy

Inoltre, l’avvocato difensore fa sapere “Domani depositeremo nuove prove e testimonianze che contraddicono quelle della Procura. I fratelli Bianchi affermano di non aver visto Willy a terra, vittima del pestaggio”.