Non solo il coronavirus. A Busto Arsizio, in provincia di Varese, sono stati accertati 16 casi di legionella: 1 morto. A Verona sospesi 3 medici per il batterio killer

Legionella
(Ansa)

Non solo lo spettro di una seconda ondata dell’epidemia di Covid-19 come lascerebbero presagire le risultanze dello screening che ha coinvolto il personale scolastico della Lombardia in vista della prossima riapertura delle scuole, dei 56.953 tra docenti e operatori sanitari che si sono sottoposti ai test sierologici ben 2.723 sono risultati positivi e pertanto si sono sottoposti anche al tampone, ma anche l’incubo legionella. “Sono stati accertati nelle scorse ore 16 casi di legionella a Busto Arsizio, in provincia di Varese. Una delle persone coinvolte è deceduta“. Ne ha dato notizia l’assessore al Welfare della Regione Lombardia Giulio Gallera. “Le autorità sanitarie territoriali, ha precisato Gallera, si sono attivate immediatamente e hanno realizzato i prelievi e la campionatura delle acque nelle abitazioni di residenza, il controllo degli impianti idrici (acquedotto) e delle torri di raffreddamento”. In via precauzionale è stata altresì eseguita un’iperclorazione dell’acqua”.

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Varese, 16 casi di legionella: 1 morto. Verona, batterio killer: sospesi 3 medici

“La Direzione dell’Azienda Ospedaliera Universitaria Integrata di Verona comunica che a seguito delle risultanze della relazione della Commissione Ispettiva Regionale in relazione alla vicenda Citrobacter dell’Ospedale Donna e Bambino di Borgo Trento, a partire dal giorno sabato 5 settembre 2020, vengono sospesi in via cautelare tre medici“. Lo si legge in una nota dell’Azienda ospedaliera diffusa nella tarda serata di ieri sulla vicenda del cosiddetto batterio killer che negli ultimi due anni ha ucciso 4 neonati e infettato complessivamente 96 bambini di cui 9 hanno riportato danni cerebrali permanenti. Non c’è pace per i nosocomi, da Nord a Sud: il pronto soccorso del “Cardarelli” di Napoli, infatti, è stato momentaneamente chiuso nel tardo pomeriggio di ieri a causa del numero di pazienti risultati positivi al test rapido sul Covid-19, circa una decina, giunti nella struttura per altri motivi. Il Pronto soccorso sarà sottoposto a sanificazione mentre i test rapidi sono stati estesi a tutto il personale del reparto.

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