Nuova tempesta politica dopo la diffusione del report segreto, finito sul tavolo del Premier Conte il 12 febbraio scorso, in cui si stimavano tra 35 mila e 60 mila le vittime del Covid

Conte sotto accusa: in un documento 12 febbraio si stimavano almeno 35 mila vittime del Covid
Il Premier Giuseppe Conte

Nuvoloni all’orizzonte del Premier Giuseppe Conte: in un report segreto, secondo quanto riferisce il quotidiano “La Repubblica”, stilato dal ricercatore Stefano Merler, matematico  della Fondazione Bruno Kessler specializzato in modelli matematici applicati alle epidemie, si pronosticavano almeno 35 mila vittime del Covid-19. Nel suddetto documento, consegnato al governo il 12 febbraio scorso, venivano illustrati i modelli elaborati da Merler sulla base dei 43 mila casi registrati al mondo in quel momento. Gli scenari erano due: uno con RT di 1,3 e l’altro di 1,7. La prima ipotesi del matematico stimava che il numero dei contagiati in Italia avrebbero potuto raggiungere il milione, nel secondo scenario il doppio. Per quanto riguarda le vittime, invece il dato oscillava tra le 35 e i 60 mila (attualmente i morti sono più di 35 mila), con un fabbisogno di letti in terapia intensiva tra i 60 e i 120 mila. Nello scenario peggiore il picco di epidemia avrebbe determinato un deficit di diecimila posti in terapia intensiva.

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Covid, Conte sotto accusa, studio del 12 febbraio prevedeva almeno 35 mila vittime. Giorgia Meloni: “Le responsabilità politiche sono chiare”

La pubblicazione di tale report segreto ha infiammato la polemica politica, con il Premier Conte, il Ministro Speranza e tutto il governo finiti sul banco degli accusati per aver, pur in possesso di tali allarmanti previsioni sul numero di vittime e contagiati dal Covid, atteso 20 giorni prima di decidere il lockdown. “Era tutto prevedibile (e previsto) ma nonostante questo il Governo non ha fatto assolutamente nulla per contenere l’epidemia (era il periodo di “abbraccia un cinese” e “no alla quarantena”), non ha fatto nulla per preparare il nostro sistema sanitario alla tempesta che stava per arrivare e non ha fatto nulla neppure per reperire mascherine e protezioni individuali (che spediva in Cina). Le responsabilità penali di queste inadempienze, che hanno con ogni probabilità contribuito ad aggravare la crisi coronavirus, competono alla magistratura, ma di certo le responsabilità politiche sono chiare e lampanti e non possono restare senza conseguenze“, così la Presidente di Fratelli d’Italia Giorgia Meloni secondo quanto riportato dal sito Virgilio: notizie.

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