I principali campionati sportivi statunitensi, tra cui l’NBA, ieri si sono fermati per protesta contro il ferimento dell’afroamericano Jacob Blake da parte di un agente di polizia

NBA, Jacob Blake: continua la protesta ma anche i play off

La NBA, la lega di basket  statunitense, ieri si è fermata, con i giocatori che si sono rifiutati di scendere sul parquet, in segno di protesta dopo il grave ferimento di Jacob Blake, l’afroamericano 29enne che è stato raggiunto alla schiena, mentre ritornava all’auto a bordo della quale si trovavano i suoi tre figli, da 7 colpi di pistola esplosi da un agente di polizia. L’ennesimo episodio di violenza ai danni degli afroamericani da parte delle forze di polizia che ha rinfocolato la protesta del movimento “Black lives matter” culminata nell’uccisione di due manifestanti a Kenosha, Wisconsin, teatro del grave ferimento di Jacob Blake (è rimasto paralizzato), da parte di un 17enne bianco. La protesta degli atleti dell’NBA, quindi, continua ma anche i play off proseguono: l’incontro dell’associazione giocatori, infatti, ha deciso il cambio di rotta. Proprio gli sforzi sostenuti per riprendere a giocare, nella bolla di Disney World a Orlando, dopo lo stop per l’epidemia di Covid-19 hanno fatto propendere per il ritorno sul parquet: non si possono gettare al vento, hanno fatto notare in molti, i sacrifici di 6 settimane che oltretutto hanno regalato una parvenza di normalità a milioni di tifosi. Tuttavia i match in calendario ieri e oggi sono stati rinviati e di conseguenza saranno riprogrammati.

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Ferimento di Jacob Blake, continuano la protesta dell’NBA e i play off. Stop anche del baseball, del soccer e del tennis

Non solo la NBA ma anche la Major League di Baseball e la Major League di Soccer ieri si sono fermate per il rifiuto dei giocatori di scendere in campo: sono state così rinviate 3 partite della Major League di baseball e 5 incontri della Major League di Soccer. Anche i tennisti, impegnati nella bolla di New York nel Master 1000 di Cincinnati, hanno aderito alla protesta, con i match in programma ieri che sono stati posticipati ad oggi. La tennista giapponese Naomi Osaka, l’ex numero 1 del ranking WTA, aveva preannunciato che non avrebbe giocato in semifinale, “prima di essere un’atleta sono un’afroamericana“, aveva twittato per motivare la propria defezione, ma poi è ritornata sui propri passi e quindi giocherà in semifinale.

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