Ossessionata, perseguitava un professionista frequentando i suoi stessi luoghi, inviandogli messaggi dal contenuto sessuale ed accusandolo falsamente di abusi sessuali: agli arresti domiciliari un’insegnante

Inventa abusi sessuali, ai domiciliari un'insegnante salernitana
Inventa abusi sessuali, ai domiciliari un’insegnante salernitana

E’ stata ristretta agli arresti domiciliari un’insegnante salernitana accusata di atti persecutori, diffamazione e calunnia. Ossessionata, la donna, oltre a millantare una relazione con l’uomo, un libero professionista sposato e con figli, di cui si era follemente invaghita, ha denunciato di aver subito violenze fisiche e sessuali dall’uomo. Le indagini condotto dai carabinieri della compagnia di Salerno e dai loro colleghi della Stazione di San Cipriano Picentino hanno dimostrato, invece, la falsità delle accuse dell’insegnante oltre ai comportamenti vessatori messi in atto nei confronti dell’uomo e che sono iniziati nello scorso mese di gennaio.

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Salerno, inventa abusi sessuali: agli arresti domiciliari un’insegnante. Gli inviava messaggi dal contenuto esplicitamente sessuale

Come riportato dall’edizione on line del quotidiano “Il Mattino”, è stato proprio l’uomo, che non ha mia ricambiato le avances dell’insegnante, a denunciare i fatti alla locale stazione dei carabinieri quando l’irrefrenabile passione della donna è diventata di pubblico dominio nel piccolo centro, la frazione picentina di San Mango Piemonte, dove entrambi, benché salernitani, risiedono tanto che, una volta accertati i comportamenti persecutori della 47enne, quest’ultima è stata sottoposta alla misura del divieto di avvicinamento. Ma ciò non è bastato a farla desistere dal perseguitare colui che nella sua fantasia malata era diventato un vero e proprio “oggetto del desiderio“: per questo motivo, su disposizione della competente autorità giudiziaria, sono scattati gli arresti domiciliari eseguiti dai militari della stazione dei carabinieri di San Cipriano Picentino. La donna, infatti, ha continuato a perseguitare il professionista frequentando i suoi stessi luoghi e inviandogli messaggi dal contenuto esplicitamente sessuale.

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