Due italiani arrestati a Barcellona per aver stuprato due ragazze. Orrore e indignazione in Israele per lo stupro di una 16enne da parte di un branco di 30 uomini

Due giovani italiani arrestati a Barcellona per lo stupro di due ragazze

Due giovani turisti italiani sono stati arrestati a Barcellona, da sempre tra le mete vacanziere più gettonate e tra le preferite dai giovani.  La polizia catalana, i Mossos d’Esquadra, ha arrestato due turisti italiani di 23 anni con l’accusa di presunti abusi sessuali ai danni di due ragazze che avrebbero precedentemente drogato. A quanto si legge oggi sul sito del quotidiano “La Vanguardia”, i fatti risalgono al 16 agosto scorso e i due sono stati arrestati giovedì scorso. Secondo la ricostruzione, le due ragazze erano con un gruppo di amiche in un locale a Sant Adrià de Besòs quando hanno cominciato a interloquire con i ragazzi che sedevano a un tavolo accanto.

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Barcellona, due italiani arrestati per aver drogato e stuprato due ragazze. Sdegno in Israele per stupro di gruppo di una 16enne

Sdegno e collera in Israele dove sette ragazzi, tutti minorenni, sono stati arrestati  perché sospettati di essere coinvolti in uno stupro di gruppo, in un albergo di Eilat, rinomata località turistica sulle rive del Mar Rosso, denunciato da una sedicenne.  Per la violenza sono state arrestate complessivamente 11 persone ma sembra che in 30 abbiano abusato della 16enne che giaceva ubriaca e disorientata in una stanza dell’ hotel. Come riporta il portale fanpage.it, il Primo Ministro Benyamin Netanyahu e il Mnistro della Difesa Benny Gantz hanno duramente condannato la violenza sessuale. “Un fatto scioccante, non ci sono altre parole. Non è solo un crimine contro la ragazza – ha twittato il premier – ma un crimine contro l’umanità stessa, meritevole di ogni condanna. I responsabili devono essere consegnati alla giustizia”. “Che tipo di uomo è quello – gli ha fatto eco Gantz – che in coda con dozzine di altri attende di entrare in una stanza dove una giovane e disorientata ragazza giace? L’indagine della polizia è ancora in corso ma è importante che trasmetta un messaggio a coloro che hanno partecipato o testimoniato a questo o ad altri casi analoghi: l’unica cosa che hai dimostrato è di quale depravazione sei capace. Prima dell’aspetto criminale bisogna fare una ricerca morale dell’anima. E alla denunciante dico con forza: il mio cuore è con te, non sei sola”.  Tutti i principali esponenti politici del Paese si sono uniti al coro di esecrazione.

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