Coronavirus: l’infettivologo cerca di smorzare l’allarmismo  parlando della presenza degli asintomatici tra i positivi

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Coronavirus, la situazione italiana vede ancora una crescita dei contagi nelle ultime ore. Il bollettino del ministero della Salute di ieri 19 agosto ha evidenziato un aumento dei positivi, con la soglia che ha superato i 600 casi.

Numeri che hanno scatenato la paura generale tra la popolazione. Con le allerte che hanno fatto temere per imminenti chiusure ed incubi di lockdown. Ma analizzando bene i dati c’è un elemento che fa ben sperare.

E che analizza l’infettivologo Matteo Bassetti. Che da giorni va predicando calma, respingendo ogni tipo di allarmismo. Da settimane il direttore della Clinica Malattie Infettive del San Martino di Genova ripete di stare calmi.

Che i numeri non devono portare al caos ed alla psicosi generale. Perché per lui la situazione non è catastrofica come in tanti vorrebbero far credere. Certo, bisogna che la popolazione continui a comportarsi con responsabilità. Indossando la mascherina.

Ma anche rispettando le misure di sicurezza come il distanziamento e il lavaggio delle mani che dovrà rimanere costante.

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L’infettivologo spiega il suo ottimismo: “Nei mesi di marzo avevamo una mortalità dell’11%. Ora è zero”

Coronavirus: l’infettivologo Matteo Bassetti spiega da dove deriva il suo ottimismo. Che è quello dei numeri dei positivi che risultano asintomatici. Secondo i dati forniti dal ministero della Salute e dalle Regioni infatti si nota che il 90% dei contagiati è asintomatico.

Questo per Bassetti significa che non si tratta di malati. Ma comunque di persone che devono essere messe in quarantena per evitare che possano contagiare gli altri. Solo in questo modo si potranno evitare altre infezioni e far aumentare il numero dei positivi.

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Bassetti dichiara anche che i decessi nei pazienti ricoverati al San Martino di Genova avevano un tasso di mortalità dell’11%. Adesso è zero!

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