Coronavirus: il virologo afferma che l’emergenza è gestita in modo corretto e che non ci sarà più un lockdown totale

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Coronavirus: il noto virologo Andrea Crisanti ha provato a fare il punto della situazione dell’emergenza in Italia. In un intervista alla Stampa, il responsabile del Laboratorio di microbiologia e virologia presso l’Azienda Ospedaliera di Padova, appare ottimista.

In quanto per lui ci potrà essere una aumento dei casi, ma non si arriverà mai a ripetere il lockdown totale che si è avuto nei mesi scorsi. E questo per una serie di motivi che Crisanti spiega. In primo luogo non bisogna essere sorpresi dai numeri in Italia.

Si sta seguendo più o meno il trend nazionale, con il nostro paese che sta meglio nei numeri rispetto all’estero. Non essendo arrivati a zero contagi non bisogna essere sorpresi da questi dati. Anche perché l’aumento è dovuto da casi importati dall’estero.

Per combattere queste criticità che sfociano in focolai nel nostro territorio bisogna prendere dei provvedimento seri per Crisanti.

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“Bisogna agire per tempo su ogni viaggiatore con tracciamento isolamento e tampone in tempi rapidi”

Coronavirus: per Crisanti il vero problema che si sta avendo in questo periodo è quello dei casi che arrivano dall’estero. I numeri di quelli importati sono critici, con i focolai che arrivano quasi sempre da qui. Per questo il virologo pensa ad interventi importanti.

Come si fa in Germania, dove si ricostruisce l’itinerario del viaggiatore, si fa il tampone e lo si mette in isolamento. Si tratta di un lavoro serio e difficile, ma che consentirebbe di gestire alla meglio gli arrivi nel nostro territorio.

Poi Crisanti conferma che in Italia si sta lavorando bene anche nella gestione dell’emergenza e dei focolai. Che si riescono a spegnere in pochi giorni.

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Nel caso dovessero aumentare i focolai, Crisanti pensa a lockdown parziali e zone rosse localizzate. Ma non totali e su tutto il territorio nazionale.

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