Il Ministro Speranza ha confermato, durante il question time, che l’obbligo del distanziamento rimane nei luoghi chiusi ad esclusione degli aerei. L’Enac diffida Ryanair per il mancato rispetto delle norme anti-covid

Ministro Speranza: "Distanziamento nei luoghi chiusi, no negli aerei"
Il Ministro della Salute Roberto Speranza

Dopo il caos sull’ordinanza del Ministro della Salute Roberto Speranza che ha reintrodotto l’obbligo del distanziamento a bordo dei convogli dell’Alta Velocità, con le Regioni che a macchia di leopardo si sono adeguate a tale prescrizione, il titolare della Salute al question time ha ribadito che “le regole essenziali tra cui il rispetto di 1 metro di distanziamento devono essere necessariamente rispettate nei luoghi chiusi“. Tuttavia, “è però evidente che possono esserci eccezioni nel caso in cui il Comitato Tecnico-scientifico riconosca dei protocolli di sicurezza, esattamente come avvenuto per le compagnie aeree dove il sistema di ricambio d’aria consente un livello di sicurezza anche senza il distanziamento“, ha precisato il Ministro Speranza.

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Speranza: “1 metro di distanza nei luoghi al chiuso, no negli aerei”. Enac: “Ryanair viola le norme anti-covid. O rimedia o stop”

Come ribadito dal Ministro della Salute Roberto Speranza, le compagnie aeree sono esonerate dall’obbligo di far rispettare il distanziamento a bordo dei loro aeromobili, tuttavia l’Enac, Ente Nazionale per l’Aviazione Civile, ha inviato nei giorni scorsi una missiva di diffida a Ryanair, tra i maggiori operatori low cost, inoltrata contestualmente anche all’omologa Autorità irlandese, “in merito alle ripetute violazioni delle norme sanitarie anti Covid-19 disposte dal Governo italiano a protezione della salute dei passeggeri”. Enac precisa che se la compagnia non porrà rimedio imporrà “la sospensione di ogni attività di trasporto aereo negli scali nazionali chiedendo al vettore di provvedere, contestualmente, alla riprotezione di tutti i passeggeri già in possesso di titolo di viaggio”. Per Ryanair, invece, come riferisce l’edizione on line del quotidiano “La Repubblica”, è tutto secondo le regole: “Ryanair è da sempre impegnata a garantire il massimo livello di sicurezza per i propri passeggeri ed equipaggi. Le misure di “Volare Sicuri” di Ryanair sono in linea con le raccomandazioni e le prescrizioni di sicurezza stabilite dal governo Italiano e dall’Agenzia europea per la sicurezza (EASA) e dal Centro europeo per il controllo delle malattie (ECDC). Queste includono quanto segue: tutti i passeggeri sono invitati ad effettuare il check-in online, mentre il processo di imbarco avviene ora in modalità contactless per evitare contatti non indispensabili negli aeroporti. Ryanair ha implementato una specifica procedura di imbarco per evitare assembramenti non necessari di passeggeri sia ai gate sia a bordo dell’aeromobile. Ryanair limita inoltre rigorosamente i bagagli per ridurre ulteriormente il rischio di assembramenti mentre questi vengono riposti nelle cappelliere. Ryanair offre un servizio di bordo ridotto, accetta solo pagamenti contactless per ridurre ulteriormente l’interazione. All’arrivo il nostro equipaggio istruisce i passeggeri sulle procedure per garantire che durante lo sbarco non si verifichino assembramenti non necessari“.

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