Il manager Ciro Verdoliva, braccio destro di De Luca nella gestione dell’emergenza Covid-19, è stato iscritto nel registro degli indagati della Procura della Repubblica di Napoli per turbativa d’asta e frode in pubbliche forniture

Napoli, Covid Hospital, indagato il manager Ciro Verdoliva
Napoli, Covid Hospital, indagato il manager Ciro Verdoliva, braccio destro di De Luca

Il Governatore della Campania Vincenzo De Luca naviga, secondo i sondaggi, a vele spiegate verso la riconferma a Palazzo Santa Lucia, sede della Regione. Semmai la sua unica preoccupazione è quella di sfoltire, accorpandole, le numerose liste che lo appoggiano. Caduto nel vuoto, infatti, il suo appello a ridurle da 17 a 14 visto che sono due hanno raccolto tale invito fondendosi e facendo così calare il relativo totale a 16. Inoltre, dopo aver raccattato tra le proprie fila cariatidi della politica come De Mita, Cirino Pomicino e Mastella, come nel tipico malcostume italiano, è stato tutto un salire sul carro del vincitore al punto tale che De Luca ha dovuto chiedere al proprio uomo di fiducia Fulvio Bonavitacola di porre un freno alle candidature avanzate da ex forzisti, ex consentiniani, ex di Fratelli d’Italia dal momento che non vi sono più posti. Eppure, la marcia trionfale del “Re di Napoli“, come tra il serio ed il faceto De Luca è stato ribattezzato nei social dove è un’autentica star, verso il secondo mandato alla guida della Regione potrebbe essere ostacolata dalla Procura della Repubblica partenopea che ha iscritto nel registro degli indagati Ciro Verdoliva, manager dell’Asl Na 1 nonché braccio destro di De Luca nella gestione dell’epidemia di coronavirus.

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Napoli, Covid Hospital: indagato il manager Ciro Verdoliva. “Sono sereno”

A chi ha avuto modo di parlargli, Ciro Verdoliva, iscritto nel registro degli indagati della Procura della Repubblica di Napoli per le ipotesi di reato di turbativa d’asta e frode in pubbliche forniture, ha detto di essere sereno in quanto certo di avere agito nella massima trasparenza. Le accuse fanno riferimento all’appalto da 15,5 milioni di euro assegnato, al termine di una procedura di gara durata appena 1 giorno, a metà marzo dalla centrale regionale Soresa a un’azienda di Padova, la “Manufactorimg engineering & development srl”, per l’edificazione delle strutture modulari, al cui interno ospitare 72 posti di terapia intensiva, del Covid Hospital allestito all’esterno dell’Ospedale del Mare a Ponticelli ma sotto la lente di ingrandimento degli inquirenti vi sarebbero anche quelli di Caserta e Salerno dove, però, le strutture non hanno ospitato pazienti. I carabinieri, su delega della Procura della Repubblica, hanno perquisito gli uffici e la residenza del manager, a cui hanno sequestrato il cellulare, ed hanno poi provveduto a fare lo stesso con alcuni personal computer in uso presso l’Unità di Crisi regionale.

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