Coronavirus: il consulente del ministro alla Salute fa il punto della situazione in Italia, anche sulla scuola

Walter Ricciardi

Coronavirus e situazione italiana che non lascia tranquilli. Con i casi che sono dovuti in larga parte da focolai circoscritti e da criticità legate alle comunità di immigrati. A fare il punto della situazione è Walter Ricciardi.

Abbiamo avuto più occasioni per conoscere il pensiero del consigliere del ministro alla Salute Roberto Speranza. Che però in questa occasione, con un intervista a Repubblica, si è soffermato su tre aspetti principali.

Primo tra tutto quello del comportamento delle persone. Che deve rimanere all’insegna della responsabilità. In quanto in Italia non si è usciti dalla pandemia come qualcuno potrebbe pensare. Il virus circola ancora, e non si deve abbassare la guardia.

Perché ad oggi si è soltanto appiattita la curva del contagio. Ma non si è azzerata. Per questo motivo servirà ancora il distanziamento e l’uso delle mascherine.

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Per Ricciardi si deve puntare alla riapertura delle scuole. Ma bisognerà farlo in massima sicurezza per tutti

Coronavirus: Walter Ricciardi ha parlato anche del tema ‘negazionisti’, che imperversa da tempo. E non solo per quel che riguarda il nostro paese. Per il consigliere del ministro Speranza i problemi nascono solo quando la politica da ascolto a queste persone.

Come per esempio hanno fatto in Brasile Bolsonaro e negli Usa con Trump. Con le conseguenze nefaste che si sono avute in questi paesi ad oggi. La strategia migliore resta quella di non assecondarli. Anche se si potranno avere conseguenze negative sulla popolazione che si fa influenzare facilmente.

L’ultimo pensiero di Ricciardi va alle scuole. Che per lui devono riaprire. Ma in massima sicurezza per gli studenti i docenti e per tutto il personale scolastico. La strada per farlo ed in modo sicuro esiste già e va intrapresa.

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Coronavirus

Basta guardare ai modelli giusti che si vedono nel mondo. Con l’esempio cinese che potrebbe rappresentare un punto di riferimento.

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