Coronavirus: l’infettivologo chiede messaggi corretti in quanto per lui l’emergenza ormai è finita da tempo

Coronavirus

Coronavirus: il noto infettivologo Matteo Bassetti contro gli allarmismi in questa fase della pandemia. Che per lui non riguarda più l’Italia in quanto i casi sono pochissimi e non si deve gettare la popolazione nel panico.

Per l’ennesima volta l’infettivologo della Clinica Malattie Infettive dell’ospedale San Martino ribadisce le sue convinzioni. Ossia che non si può e non si deve parlare più di emergenza nel nostro paese.

Con le terapie intensive vuote e solo 60 pazienti in tutta Italia è ridicolo per lui parlare ancora di stato di emergenza. I casi ci sono ancora e sono 200 al giorno, ma da qui a dire che la situazione tra qualche mese potrebbe essere negativa ce ne vuole.

Questo il pensiero dell’infettivologo che non vuole lanciare messaggi politici. Ma per lui adesso è arrivato il momento di parlare con chiarezza agli italiani.

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Per l’infettivologo quindi è impensabile prolungare lo stato di emergenza fino alla fine dell’anno in questa situazione

Coronavirus: Bassetti ha le idee molto chiare. Non ha senso con questa situazione continuare a parlare di stato di emergenza. Il medico ne ha una questione scientifica e non politica. Ma parla di controsenso pensare ad un provvedimento del genere fino a dicembre.

Pochissimi malati in terapia intensiva, con il virus che ha perso la qua potenza sono elementi che dovrebbero indurre tutti a fare delle riflessioni che portano a pensare ad una situazione ben diversa da quella che si vive negli altri paesi.

Per Bassetti si deve tornare a pensare in modo positivo e tornare a vivere pensando alle altre malattie che potrebbero portare criticità maggiori, mentre si pensa ad un emergenza che ormai non esiste più.

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L’infettivologo auspica un cambiamento di rotta, con la speranza che si capisce finalmente quale sia la situazione in Italia.

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