Capitale della cultura 2023: un titolo importante per rilanciare due città colpite dall’emergenza Coronavirus

Capitale della cultura

Capitale della cultura 2023: saranno due le città che potranno fregiarsi dell’importante titolo. Con l’emendamento che già è passato il Commissione Bilancio alla Camera per conferire con legge il titolo alle città.

Poi si passerà al Senato, in modo tale che anche non partecipando al bando il titolo verrà assegnato per il 2023 in modo diretto. Le città in questione sono della Lombardia. E si tratta di Bergamo e Brescia.

Due città che hanno pagato più delle altre a caro prezzo l’emergenza Coronavirus. Fautore della proposta in parlamento è stato il bergamasco Devis Dori del M5S. Proposta che è stata condivisa da tutti gli esponenti politici.

Già i sindaci delle due città lombarde – Del Bono e Gori – avevano avuto l’idea di partecipare al bando del Mibact.

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Il sindaco Gori: “Abbiamo accettato la proposta di Brescia, per avere la cultura come strumento di rinascita”

Catitale della cultura 2023: saranno quindi Bergamo e Brescia a braccetto a potersi fregiare del titolo. Il sindaco di Bergamo Gori aveva già accettato la proposta del collega di Brescia Del Bono. Affermando che si trattasse si una splendida idea.

Che permette una rinascita a due città attraverso l’importante strumento della cultura. Anche come valore simbolico per tutto il paese. Soddisfazione anche per Devis Dori che si è battuto affinché si potesse arrivare a questa decisione.

Decisione che come detto è stata accettata senza alcuna opposizione da parte di tutte le forze politiche del Parlamento. Per una dimostrazione di solidarietà su un tema delicato come l’emergenza coronavirus.

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Capitale della cultura

“Ora è il momento di ripartire dopo mesi difficili. Lo faremo offrendo al mondo il meglio che si possa avere: la bellezza”. Questo il commento di Devis Dori. 

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