Coronavirus: il professore conferma ancora una volta le sue teorie in un intervista al Corriere della Sera

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Coronavirus: il professore Alberto Zangrillo ha ribadito le sue idee in un intervista a Il Corriere della Sera. Affermando che in questo momento il virus ha perso la sua forza letale e si adatta agli organismi.

Concetto che da tempo sta portando avanti, ritenendo che ad oggi resta ingiustificata la paura di contagio del virus. Che come detto per lui ha perso la sua pericolosità e carica letale. Tutto questo per Zangrillo anche grazie alle misure intraprese.

Sia il lockdown che il distanziamento e l’utilizzo delle mascherine hanno avuto l’effetto positivo che tutti si attendevano. Il resto per il professore lo ha fatto lo stesso virus. Che si è ‘adattato’. Circola ancora ma adesso sta facendo quello che fanno tutti i virus.

Cioè – spiega Zangrillo – si sta adattando al suo ospite. Questo non vuol dire che sia mutato, ma qualcosa lo ha reso meno aggressivo e letale rispetto al passato.

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“Seconda ondata? In tanti se l’aspettano, ma io penso che addirittura l’emergenza posa finire qua”

Coronavirus: il professore Alberto Zangrillo ha toccato anche il tema più discusso. Quello della possibile seconda ondata che mette in angoscia gli italiani. Che non vorrebbero rivivere le situazioni di marzo ed aprile.

Zangrillo anche in questo caso dispensa ottimismo. Affermando che tutti si aspettano l’arrivo in autunno di questa seconda ondata. Ma che in effetti secondo lui il virus si potrebbe anche fermare qua. Senza dover ritornare per forza nei prossimi mesi.

Per il professore c’è il 50% delle possibilità che in autunno il virus se ne vada. Bisogna tornare a fare le proprie attività, lavorare e imparar a convivere con il virus e il rischio di contagio. Che non avrebbe la stessa virulenza di mesi fa.

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Con una salita della curva il vantaggio che non si dovrà perdere è quello della tempestività del ricovero: in assenza di terapie specifiche resta fondamentale.

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