Il Coronavirus è mutato: adesso ne circola una variante più contagiosa ma meno virulenta ed aggressiva

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Il Coronavirus sarebbe mutato rispetto a qualche mese fa. E’ uno studio italiano, con al centro lavori delle Università di Roma e Perugia, ha spiegato che adesso nel mondo c’è un ceppo del virus che è diventato predominante rispetto a quello di Wuhan.

Da capire ancora quali siano le cause, sta di fatto che il ceppo ‘europeo’ è molto più contagioso rispetto a quello che circolava in passato. Ma in compenso avrebbe una virulenza ed aggressività nettamente inferiore.

Una notizia che se confermata potrebbe almeno in parte spiegare l’aumento dei casi di positività e allo stesso tempo la diminizione dei casi da terapia intensiva. Positivi che in gran parte sono asintomatici. Si chiama variante D614G, ed è quella che circola in questo periodo in modo massiccio.

Desta meno preoccupazione del ceppo originario, ma è molto più contagioso.

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Gli anticorpi maturati dopo il contagio del ceppo D614G proteggono anche dal ceppo di Wunah

Il coronavirus potrebbe adesso essere meno aggressivo. Ma più contagioso. Da un lato ci sarà maggiore apprensione nel non voler rischiare contagi, dall’altra scema il timore di malattia grave. Che appunto si riduce. In positivo però c’è la questione degli anticorpi.

Infatti anche dopo il contagio dal ceppo D614G si maturerebbero gli anticorpi necessari ad essere protetti anche dal ceppo di Wuhan. E anche in termini di vaccino nulla cambierebbe in quanto ad effetti.

I due ceppi sarebbero differenti negli effetti e nella modalità di trasmissione. Ma simili in tutto il resto dei tratti genetici. Cosa importante in vista dell’arrivo di un vaccino che nei prossimi mesi potrebbe portare la liberazione.

La variante nuova del virus interesserebbe solo il tratto respiratorio iniziale, provocando piccoli disagi.

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Come mal di gola e raffreddori e non di certo problemi respiratori seri dovuti a polmoniti o altre criticità più serie. 

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