Tensione e scontri tra le forze dell’ordine e gli attivisti dei centri sociali a Mondragone dove era in programma il comizio di Matteo Salvini

Salvini Mondragone

Alta tensione e tafferugli a Mondagrone in occasione della visita del leader del Carroccio Matteo Salvini alle ex palazzine popolari della Cirio dove nei giorni scorsi è stato individuato un focolaio di coronavirus tra la comunità bulgara che vi abita tanto da aver indotto le autorità a dichiarare la città di Mondragone zona rossa. Il leader della Lega è stato duramente contestato, fischiato ed apostrofato come sciacallo e buffone dai militanti dei centri sociali e dagli attivisti del comitato “Mondragone non si Lega” che lo accusavano di essersi recato in visita a Mondragone solo per fare una passerella a fini propagandistici strumentalizzando il disagio sociale. E così Salvini dopo circa mezz’ora è stato costretto ad interrompere il programmato comizio. “Volevo parlare con le persone perbene che sono tante e non meritavano quei quattro delinquenti che evidentemente preferiscono l’illegalità e la camorra“, il commento a caldo del leader del Carroccio.

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Mondragone, Salvini interrompe il comizio dopo pochi minuti. Le reazioni politiche

Per fortuna il focolaio epidemico a Mondragone è stato spento, in compenso è divampato quello delle polemiche politiche per il previsto comizio di Salvini che è saltato dopo gli scontri tra i militanti dei centri sociali e le forze dell’ordine in assetto antisommossa che dopo un fitto lancio di sassi ed uova li hanno allontanati con una carica. Intervenuto in serata alla trasmissione “Quarto grado“, su Rete 4, condotta da Nicola Porro, l’ex Ministro dell’Interno ha rincarato la dose all’indirizzo dei propri contestatori: “Senza quei teppisti la cosa sarebbe stata tranquilla e invece siamo arrivati al lancio di sassi e uova. Hanno persino tagliato i fili dell’audio. Questi delinquenti preferiscono la camorra al cambiamento ma noi abbiamo la testa più dura e porteremo un po’ di pulizia. Sono venuti dai centri sociali di Napoli per fare casino, preferiscono l’illegalità e la camorra. Ma se pensano di farci paura con due spintoni e due uova si sbagliano. Certo, non sapevo che per venire a Mondragone servisse l’ok dei centri sociali. Ci hanno chiamato le madri che abitano in questi palazzi e noi siamo venuti. Ma c’erano tanti bambini e ragazzini che hanno rischiato di finire male. Noi verremo ancora, non ci arrendiamo”. Immediate le reazioni politiche: il candidato governatore del centrodestra Stefano Caldoro su Twitter ha dichiarato che “le contestazioni organizzate e violente rappresentano un atto contro la libertà di parola“. Il segretario del Pd Nicola Zingaretti invece ha criticato il leader del Carroccio: “Con tutto quello che è successo, come si fa a lucrare su casi simili? Per fortuna non governano questi irresponsabili. Con il Covid sarebbe stata una catastrofe come in Brasile con Bolsonaro”.

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