Coronavirus: in tanti paesi l’emergenza appare fuori controllo. L’Unione Europea adotta delle misure drastiche

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Coronavirus: in tanti paesi l’emergenza appare purtroppo ancora fuori controllo. Con le criticità che partono dagli Usa e che arrivano al Sud America. In particolar modo in Brasile, con tanti contagi e decessi che preoccupano.

Al fine di preservare la popolazione, e di evitare rischi contagio, l’Unione Europea sembrerebbe intenzionata a bloccare gli spostamenti verso i paesi della Comunità a partire dal mese di luglio.

In quest’elenco ci sono ovviamente tutti i paesi dove l’epidemia è ancora forte. E parliamo di sicuro di Stati Uniti e di Brasile. Questa misura che può sembrare drastica, appare per certi versi necessaria per evitare che si possano verificare delle seconde ondate.

Che sarebbero devastanti per tutti i paesi che stanno riuscendo a fatica a trovare la normalità. Nella piccola ‘lista nera’ dei viaggiatori ‘non graditi’ ci sarebbe anche la Russia, che ancora non è riuscita a frenare l’epidemia.

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Nella giornata di venerdì negli Usa si è toccato un nuovo record di contagi con oltre 40mila positivi in un giorno

Coronavirus: la situazione in molti paesi appare ancora al limite. Con gli Stati Uniti che nella sola giornata di venerdì hanno fatto registrare oltre 40mila contagi in 24 ore. Un numero impressionante che fa preoccupare le autorità.

A seguire come detto c’è il Brasile e parecchi paesi del Sud America. Ma c’è anche la Russia che preoccupa molto a causa dell’epidemia che imperversa. E che è arrivata in leggero ritardo rispetto agli altri paesi dell’Europa.

Altri paesi, tra i quali la Cina potranno effettuare spostamenti. Ci soni il Giappone la Serbia e la Corea del Sud. Ma anche Algeria Australia Canada e Marocco. Oltre a Ungheria Georgia Montenegro Nuova Zelanda Ruanda Thailandia e Tunisia.

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Il provvedimento restrittivo non è stato preso però nei confronto della Cina. Che avrebbe messo sotto controllo il piccolo focolaio che aveva colpito Pechino. 

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