M5S e Lega alleati nella battaglia contro il ripristino dei vitalizi per gli ex parlamentari. La pentastellata Taverna: “A breve il ricorso”. Salvini: “Ci opporremo ovunque e comunque”

Vitalizi
Ripristino dei vitalizi per gli ex parlamentari, M5S e Lega: “Sarà battaglia”

Il M5S e la Lega sul piede di guerra. Dopo la decisione della Commissione Contenziosa del Senato di annullare la delibera sul taglio dei vitalizi per gli ex parlamentari il M5S promette battaglia, con Paola Taverna che ha annunciato nelle prossime ore “un ricorso contro il ripristino dei vitalizi“. “Colpo di mano della casta che non dorme mai”, così Vito Crimi, capo politico dei pentastellati. Mentre la vicepresidente del Pd, Serracchiani, l’ha bollata come una “stortura da raddrizzare“. Insorge anche la Lega, con il suo leader Matteo Salvini che ha assicurato: “Ci opporremo ovunque e comunque. Raccoglieremo le firme per lo stop. Orgogliosi di aver votato contro”. Infatti, il voto è finito tre a due e di certo sappiamo solo chi ha detto di no: appunto il leghista Simone Pillon e l’ex M5S, fresca di approdo al Carroccio, Alessandra Riccardi. Di tutt’altro avviso, ovviamente, gli ex parlamentari per i quali con la summenzionata decisione della Commissione Contenziosa è stata “ripristinata la legalità“.

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Vitalizi, M5S e Lega promettono: “Sarà battaglia”. Casellati: “Io non c’entro”

Dopo la levata di scudi trasversale, visto che coinvolge la maggioranza dei partiti dell’arco parlamentare, la Presidente del Senato Maria Elisabetta Alberti Casellati si difende: “Non c’entro nulla con la decisione della Commissione Contenziosa che è un vero e proprio tribunale, non sarebbe stato corretto. Mesi fa c’è stata una polemica e in nome della trasparenza ho sollecitato, e posso fare solo questo, la sostituzione di alcuni membri della Commissione, cosa che è puntualmente avvenuta. Mi spiace moltissimo che questa decisione intervenga in un momento così difficile. La sentenza è comunque appellabile“. Evidente l’imbarazzo della politica per il ripristino dei vitalizi anche per quei parlamentari che sono rimasti tra i banchi del Senato e della Camera anche solo per alcune ore che rappresenta uno schiaffo ai tanti, troppi nostri connazionali che, per effetto della crisi economica-sociale innescata dall’epidemia di coronavirus, sono costretti a mettersi in fila alle mense per i poveri della Caritas per sfamare se stessi e le loro famiglie. L’ennesimo privilegio, il ripristino dei vitalizi per gli ex parlamentari, che rischia di allargare ulteriormente la frattura tra la casta dei politici ed il c.d. Paese reale proprio in un momento in cui si dovrebbe fare fronte comune e remare compatti nella stessa direzione per uscire dalla più grave crisi economica dalla Seconda Guerra Mondiale.

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