Continua a far discutere il caso delle positività al covid-19 riscontrate all’Adria Tour. I colleghi di Djokovic: “Ha giocato con la salute di molte persone”

ll tennis contro Novak Djokovic
Il nr. 1 del tennis mondiale Novak Djokovic

Le strade dell’inferno sono lastricate di buone intenzioni“, così recita un vecchio adagio popolare, la migliore sintesi di quanto capitato al nr.1 del tennis mondiale Novak Djokovic, sempre più investito dalla bufera mediatica dopo la propria positività al coronavirus seguita alla partecipazione all’Adria Tour, evento filantropico promosso dallo stesso campione serbo. Dopo le “paterne” bacchettate di Andrea Gaudenzi, Presidente dell’Atp, ora sono gli stessi colleghi di Nole a puntare il dito contro di lui. Fra i tanti che si sono esposti pubblicamente, Guido Pella, attuale nr. 35 del ranking, non è andato tanto per il sottile: “Ha giocato con la salute di molte persone“. Gli ha fatto eco Paul Annaccone, ex allenatore di Roger Federer ed Andy Murray: “La sua passione per la beneficenza ha offuscato tutte le informazioni, tutta la scienza. E’ stata una buona causa ma il risultato finale è stato disastroso“. La stoccata finale l’ha assestata l’australiano Nick Kyrgios: “Questo è quello che succede se non si rispettano i protocolli di sicurezza“.

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Tutti contro Novak Djokovic: “Ha giocato con la salute di molte persone”. Il mea culpa di Dominic Thiem

“Sbagliare è umano ma dare la colpa agli altri è ancora più umano“, eppure, se alcuni illustri esponenti del mondo del tennis hanno scaricato ogni colpa e responsabilità del focolaio di covid-19 esploso all‘Adria Tour su Nole Djokovic, che lo ha fortemente caldeggiato, ce n’è almeno uno, l’austriaco Dominic Thiem, che recita il mea culpa: “Sono rimasto scioccato quando ho sentito cosa è successo. Il nostro comportamento è stato un errore, abbiamo agito in modo troppo euforico. Mi dispiace molto, auguro una pronta guarigione a chi è stato infettato. Abbiamo giocato senza pubblico per settimane, quindi eravamo felici di avere i tifosi. Ci siamo fidati delle regole del governo serbo ma eravamo troppo ottimisti. Ho fatto il test 5 volte negli ultimi 10 giorni e sono risultato sempre positivo”.

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