Monito del Capo della Polizia Franco Gabrielli sul rischio d’infiltrazione della ‘ndrangheta nel sistema sanitario nella fase post-covid

Il Capo della Polizia Franco Gabrielli: "La 'ndrangheta mira al vaccino anti-covid"
Il Capo della Polizia Franco Gabrielli

Dopo il blitz di ieri che ha portato all’arresto di 21 tra gregari e capi della cosca  di ‘ndrangheta De Stefano-Tegano e Libri, tra cui Giorgetto De Stefano, neogenitore con Silvia Provvedi, ex di Fabrizio Corona e con la gemella Giulia componente del duo “Le Donatella“, il Capo della Polizia Franco Gabrielli ha lanciato l’allerta sul rischio d’infiltrazione della’ndrangheta, nella fase post-covid, nel sistema sanitario nazionale: “Pensate solo all’attenzione che c’è per la ricerca di nuovi vaccini, di strutture per l’accoglienza dei pazienti o gli stessi dispositivi di protezione individuali. Inoltre c’è tutta la partita sui farmaci per curare le malattie, alcuni valgono più dell’oro. Per questo si punta alla possibilità di entrare nelle società che ne gestiscono la produzione“.

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Covid, Gabrielli: “La ‘ndrangheta mira al vaccino”. Usa, 37.700 casi di positività nelle ultime 24 ore

Nelle ultime 24 ore gli Stati Uniti hanno registrato 37.700 nuovi casi di contagio da coronavirus, un numero record da fine aprile e uno dei più alti rilevati dall’inizio della pandemia. E’ quanto si evince dai dati dell’ultimo report della Johns Hopkins University. Il Paese resta il più colpito al mondo dalla pandemia in termini assoluti, sia per numero di casi (2 milioni 380.452) che di vittime (+756 nelle ultime 24 ore, per un totale di 121.969). Intanto, gli Stati di New York, New Jersey e Connecticut, confinanti tra loro, hanno annunciato l‘obbligo di quarantena di 14 giorni per chi arriva da altri Stati con elevati tassi di contagi da Covid. “Dobbiamo fare in modo che i tassi continuino a scendere”, ha precisato il Governatore di New York Cuomo. Mentre il dato dei di casi di contagio da Covid-19 accertati nel mondo si approssima ormai alla soglia dei 10 milioni. Infatti, sempre secondo l’ultimo aggiornamento della Johns Hopkins University, sono saliti a 9 milioni 408.757. Dall’inizio dell’emergenza le persone decedute sono 482.184, quelle guarite 4 milioni 729.511. La Cina ha registrato 19 nuovi casi di cui 13 a Pechino. Salgono così a 269 i contagi registrati nella capitale cinese dall’11 giugno quando è stato scoperto il nuovo focolaio a Fengtai. Nel frattempo altra illustre vittima sportiva dello spietato virus cinese: la maratona di New York, la più grande del mondo, è stata cancellata a causa della pandemia di coronavirus. Quest’anno sarebbe stata la sua cinquantesima edizione. La manifestazione attrae ogni anno circa 50.000 corridori,10.000 volontari e un milione di fan lungo le strade. Michael Capiraso, a capo degli organizzatori di New York Road Runners, ha parlato di una cancellazione “incredibilmente deludente, ma era chiaramente la rotta da seguire nella prospettiva della salute e della sicurezza”. La manifestazione era in programma il primo novembre. Annullata anche la maratona di Berlino, in calendario il 27 settembre.

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