Continua la strategia delle forze dell’ordine di fare terra bruciata attorno al superlatitante Matteo Messina Denaro: confisca di beni per 250 mila euro al cognato del boss di Castelvetrano

Confisca di beni al cognato del boss mafioso Matteo Messina Denaro
Confisca di beni al cognato del boss mafioso Matteo Messina Denaro

Si stringe sempre più il cerchio delle forze dell’ordine attorno all’inafferrabile primula rossa della mafia, il boss Matteo Messina Denaro. La Dia di Trapani ha eseguito la confisca di beni per un valore di 250 mila euro nei confronti del pregiudicato Gaspare Como, commerciante di Castelvetrano e cognato di Matteo Messina Denaro (per averne sposato la sorella Bice Maria), già sorvegliato speciale e attualmente detenuto per associazione per delinquere di tipo mafioso. La confisca è stata disposta al termine del procedimento penale che ha portato alla sua condanna a 3 anni e 6 mesi di reclusione per trasferimento fraudolento di valori.

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Caltanissetta, operazione della DIA: 9 arresti per bancarotta fraudolenta

La Dia di Caltanissetta ha eseguito misure interdittive e arresti domiciliari, su richiesta della Procura della Repubblica nissena, nei confronti di 9 persone accusate di bancarotta fraudolenta e concorso nel reimpiego di beni di provenienza illecita. Ai domiciliari un imprenditore messinese già condannato per reati di mafia e uno napoletano impegnato nell’associazionismo industriale e nell’antiracket. Gli uomini della Dia hanno anche dato esecuzione ad un decreto di sequestro preventivo di 3 imprese, il cui valore complessivo è stimato in oltre 1 milione di euro, interessate ai lavori di ampliamento del Palazzo di Giustizia di Caltanissetta.

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