Dopo Mario Corso, leggenda della “Grande Inter”, il mondo del calcio piange anche Pierino Prati, bomber di Milan, Roma e Fiorentina

E' morto Pierino Prati
Pierino Prati in maglia rossonera

A tre giorni di distanza, come in una sorta di funereo derby, dopo la leggenda della “Grande Inter”, Mario Corso, ci ha lasciati un altro grande del calcio che ha scritto pagine memorabile della storia del club della sponda rossonera dei Navigli meneghini: dopo una lunga malattia si è spento, a 73 anni, Pierino Prati, bomber di Milan e Roma. Prati vestì la maglia del Milan dal 1967 al 1973 vincendo un campionato, due Coppe Italia, una Coppa dei Campioni e una Coppa Intercontinentale. Storica la sua tripletta nella finale di Madrid della “Coppa dalle grandi orecchie“, il 28 maggio del 1969, contro l‘Ajax di un giovane Johann Crujiff che che di lì a due anni avrebbe dominato la scena europea, vincendo tre Coppe dei Campioni consecutive, ed incantato il mondo con il proprio spettacolare “calcio totale“. Poi Pierino Prati si trasferì alla Roma dove giocò dal 1973 al 1977 lasciando un ricordo indelebile nei tifosi giallorossi: segnò un gol rimasto famoso nel derby del sorpasso il 23 marzo del 1975. Fu campione d’Europa con la Nazionale nel 1968 e finalista ai Mondiali del 1970.

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Visse le sue stagioni migliori al Milan chiudendo la propria avventura in rossonero con 102 gol in 209 partite. Nei 4 anni alla Roma non riuscì a bissare il rendimento in maglia rossonero timbrando comunque il tabellino del gol 41 volte in 101 gare. Il declino, poi, fu repentino: passò alla Fiorentina, quindi appese le scarpe la chiodo al Savona, in Serie C2, con una breve parantesi nel campionato americano coi Rochester Lancers. Anche da allenatore Prati non riuscì a replicare quanto di buono aveva fatto in area di rigore: le sue esperienze sono tutte nelle serie minori. In Nazionale maggiore vantava solo 14 presenze condite da 7 gol, di cui una in rovesciata alla Bulgaria, per “colpa” di un certo Gigi Riva.

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