Coronavirus: l’infettivologo esclude la possibilità di nuove criticità anche nei prossimi mesi per il nostro paese

Coronavirus

Coronavirus: l’infettivologo Matteo Bassetti ha scritto un lungo post su Facebook, facendo il punto della situazione sulla malattia che sta perdendo la sua intensità rispetto a marzo. Il direttore della Clinica malattie infettive dell’ospedale San Martino di Genova è sicuro.

La malattia è cambiata, con il virus che non è più virulento come qualche mese fa. Lo confermano i casi in discesa delle ultime settimane e dell’ultimo periodo. Per l’infettivologo c’è una rapida discesa dei casi gravi ospedalizzati.

Si tratta di dati che Bassetti comunica ormai da tempo. Da quando si registrano casi molto meno gravi rispetto ai mesi di marzo ed aprile. Dove le terapie intensive degli ospedali erano piene e con pazienti con gravi insufficienze respiratorie.

Con ossigeno e ventilatori che non bastavano per tutti i casi registrati soprattutto in alcune regioni del nord. Mesi difficili che per fortuna sono passati. Bassetti adesso afferma che ci sono casi molto lievi.

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“Una seconda ondata non ci sarà come quella di marzo, dovremo essere pronti con farmaci e presidi attrezzati”

Coronavirus: l’infettivologo Matteo Bassetti sa bene che anche se la maggior parte dei casi oggi riguardano asintomatici o malati lievi, non bisogna abbassare la guardia. Non si deve sottovalutare niente.

Ma c’è la consapevolezza che che ci sono anche dei farmaci e delle cure che danno speranza. Bassetti, tra le tante che hanno dato buoni risultati o in sperimentazione, cita il Remdesivir che è in grado di ridurre la mortalità nei pazienti gravi.

Poi l’annuncio che rassicura tutti: “Non ci sarà una seconda ondata come quella di marzo”. Si dovrà però essere pronti con farmaci e presidi attrezzati ad incrementi di casi che si potrebbero verificare.

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Ma per l’infettivologo ci sono tutti gli strumenti per evitare una crisi come quella dei mesi scorsi. Anche se la situazione di oggi appare molto tranquilla

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