Milano: 30enne arrestato per violenza sessuale su minore. Abusava di una bimba in età prescolare

Milano

Milano: la polizia postale del capoluogo lombardo ha tratto in arresto un 33enne di Como con delle accuse gravissime. Una vicenda macabra ed assurda, che porta alla luce l’ennesimo caso di violenza su minori e pedo pornografia.

Le accuse per il 33enne disoccupato di Como sono pesanti: c’è la violenza sessuale aggravata. Ma anche la detenzione e la produzione di materiale pedo pornografico. L’abuso è stato commesso ai danni di una bambina di età prescolastica.

In circostanze ancora da chiarire, si apprende che l’uomo fosse riuscito più volte a rimanere da solo con la piccola. Per abusarne e per produrre video pedo pornografici. La polizia è intervenuta dopo una segnalazione di un utente nell’inchiesta ‘deep web’.

Gravi le accuse per il 33enne disoccupato che ha visto convalidato il suo fermo e tratto in arresto.

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Sul pc del 33enne la polizia ha trovato foto e video dal contenuto pedo pornografico

Milano: la DDA del capoluogo lombardo sta portando avanti l’inchiesta dopo l’arresto del 33enne di Como con le gravi accuse di violenza sessuale aggravata e detenzione e produzione di materiale pedo pornografico.

Stefano T. di Como è agli arresti e la sua posizione è molto grave. Dopo la denuncia di un utente, che ha scatenato l’inchiesta, si è arrivato all’Ip del suo computer. Dove sono stati trovati oltre tremila video e trecento foto contenente materiale pedo pornografico.

Si cerca di capire se ci siano altri soggetti coinvolti nel sistema illegale scoperto online. Con persone che incredibilmente potrebbero essere coinvolte in acquisto e vendita di materiale pedo pornografico.

Dalle indagini della polizia si scopre che Stefano T. ha abusato più di una volta della bambina. Prima la drogava e poi filmava i rapporti sessuali con fine di produrre dei video da vendere online.

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Milano

Una vicenda che ha scosso la comunità di Como, ma in generale tutta la Lombardia. Già devastata per altri problemi relativi all’emergenza coronavirus.

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