Trovato l’accordo nella maggioranza sul concorso straordinario per i precari della scuola: si svolgerà dopo l’estate e sarà senza le “crocette

Concorso per i precari della scuola: si svolgerà dopo l'estate e senza "crocette"
Concorso per i precari della scuola: si svolgerà dopo l’estate e senza “crocette”

Dopo una maratona notturna il governo ha raggiunto l’accordo sul nodo del concorso per l’assunzione di 32 mila precari della scuola. La sintesi tra la posizione dei grillini che chiedevano una prova selettiva a crocette e quella del Pd e di Leu che puntavano all’immissione in ruolo scorrendo le graduatorie provinciali rinviando di conseguenza il concorso è stata trovata sul c.d. “lodo Conte“: rinvio a dopo l’estate del concorso per i precari, la prova sarà in forma scritta, con consegna di un elaborato, senza quindi quiz a risposta chiusa, contestato da molti aspiranti prof., come per i concorsi ordinari. La soluzione, si spiega, “permette di combattere il precariato garantendo la meritocrazia“.

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Concorso scuola, accordo nel governo: si farà dopo l’estate e sarà senza le “crocette”. I commenti politici

Come riferisce il portale ilfattoquotidiano.it, la Ministra dell’Istruzione Lucia Azzolina si è detta soddisfatta della soluzione trovata per superare lo stallo sul concorso: “Bene la soluzione sul concorso straordinario per la scuola, sono soddisfatta. Vogliamo ridurre il precariato per dare più stabilità alla scuola e vogliamo farlo attraverso una modalità di assunzione che garantisca il merito. Abbiamo 78 mila insegnanti da assumere nel primo e secondo ciclo fra concorsi ordinari e concorso straordinario. Sono numeri importanti e dobbiamo fare presto”. Soddisfazione anche tra le fila del Partito Democratico che, nel vertice, è stato rappresentato da Nicola OddatiAnna Ascani e Andrea Marcucci: “Con la mediazione trovata ha vinto non una parte politica ma il buon senso. Ringraziamo dunque la maggioranza, la Ministra e il Presidente del Consiglio per il grande lavoro fatto“. I Dem si sono tolti anche qualche sassolino dalle scarpe dopo che per settimane sono stati accusati di volere una sorta di “sanatoria“: “In queste settimane abbiamo letto provocazioni e semplificazioni di chi accusava di volere una “sanatoria”. È il caso di ribadirlo, il Pd non ha mai sostenuto l’idea che si potesse entrare di ruolo a scuola senza una forma di selezione. E questo perché lo giudichiamo un errore per il sistema, per gli studenti, ma anche per i precari. Perché se abbiamo 32 mila posti per circa 80 mila aspiranti, tutti devono poter concorrere ad occuparli“.

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