Primo week end post lockdown funestato da tragedie: nel Bresciano un 58enne è morto precipitando con il parapendio, 2 morti sulle montagne del Torinese

Muore precipitando con il parapendio
Muore precipitando con il parapendio

La voglia di librarsi in aria dopo mesi di quarantena tra le quattro mura domestiche è costata cara ad un 58enne  che ha perso la vita cadendo con il parapendio che si è improvvisamente sgonfiato in volo. E’ accaduto nei pressi di Punta Almana, sulla sponda bresciana del Lago d’Iseo, uno dei migliori punti di osservazione per godere della bellezza del Lago d’Iseo e di Montisola, con l‘uomo che è precipitato sulle rocce. Per soccorrerlo si è anche alzata in volo l’eliambulanza di Bergamo ma per il 58enne non c’è stato nulla da fare. Al momento le notizie sono frammentarie: sul posto si sono recati i carabinieri della compagnia di Chiari e i Vigili del fuoco per chiarire le esatte cause del tragico volo.

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Tragedia nel Bresciano: muore cadendo con il parapendio. Altri due morti sulle montagne del Torinese

Come riporta l’edizione on line de “La Stampa”, altri due morti sulle montagne del Torinese, dopo la tragedia avvenuta l’altro ieri in Val Chisone in cui ha perso la vita Giulio Ruffino, 52 anni, precipitando in un crepaccio profondo 200 metri. Ieri mattina è morto un alpinista esperto di 50 anni, Spartaco Bertoglio, residente a San Maurizio Canavese, precipitato sulle montagne di Balme mentre era impegnato in un’escursione di sci alpinismo a Punta Collerin. Mentre nel primo pomeriggio si è verificato un altro decesso in Canavese, nel vallone di Piantonetto: la vittima si chiamava Ugo Peroglio, 55 anni, originario di Rocca e residente Rivarolo, grande esperto di montagna e appassionato di sport.

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