Oggi in tutta l’Italia riaprono, tranne poche eccezioni, le palestre e le piscine: obbligo della distanza e delle prenotazioni per evitare assembramenti

Palestre, piscine e centri sportivi: oggi riaprono, tranne poche eccezioni, in tutta l'Italia
Palestre, piscine e centri sportivi: oggi riaprono, tranne poche eccezioni, in tutta l’Italia

Oggi è il giorno di riapertura anche per palestre, piscine e centri sportivi in gran parte d’Italia. Pochissime le eccezioni: la Lombardia riprenderà il 31 maggio, rinvio in Basilicata al 3 giugno mentre le piscine comunali di Bologna resteranno chiuse fino a fine maggio. A disciplinare la fase 2 delle attività sportive sono le linee guida aggiornate dalla Conferenza delle Regioni per tutelare la sicurezza di istruttori e clienti. Corsi e lezioni vanno prenotati per evitare assembramenti. Ovviamente permane l’obbligo del distanziamento sociale: 2 metri in palestra, 7 metri quadrati in acqua, 1 metro e mezzo per chi siede su sdraio o lettini se non sono conviventi. I dati sensibili delle persone  verranno conservati per 14 giorni.

LEGGI ANCHE –> Scuola, le ipotesi allo studio del Governo per il rientro in classe a settembre

Fase 2, oggi riaprono piscine e palestre. Il monito di Boccia: “Rischio non è aprire fra Regioni”

Con la riapertura di palestre e delle piscine ci avviciniamo sempre di più alla normalità pre-epidemia di coronavirus. Nondimeno, il Ministro per gli Affari Regionali Francesco Boccia, nell’intervista rilasciata a “La Stampa”, commentando le immagini di locali della movida presi d’assalto nel week end appena trascorso, il primo post-lockdown, mette in guardia sul rischio concreto di una proroga del divieto dei trasferimenti interregionali: “Non siamo sorpresi per quanto accaduto in questo fine settimana. Ma se è comprensibile e umano, dopo due mesi, uscire di casa, siamo ancora dentro il covid-19 e chi alimenta una movida sta tradendo i sacrifici fatti da milioni di italiani. A fine settimana il Consiglio dei Ministri farà le proprie valutazioni in base al numero dei contagi. E per lo “sblocco” della mobilità tra Regioni faremo le nostre valutazioni: potrebbe diventare inevitabile prendere tutto il tempo che serve“.

LEGGI ANCHE –> NASA, pronti i piani di quarantena per proteggere la Terra da un mortale “virus spaziale”