Il melanoma è il tumore più maligno nell’essere umano: eziologia, sintomatologia, terapie e quando intervenire chirurgicamente

Melanoma: eziologia, terapie e quando intervenire chirurgicamente
Melanoma: eziologia, terapie e quando intervenire chirurgicamente

Anche se sarà diversa da tutte le altre tra ombrelloni distanziati ed igienizzazione di lettini e cabine dopo ogni utilizzo, l’estate è ormai alle porte ed è, quindi, opportuno ricordare di non esporsi troppo ai raggi ultravioletti per non correre il rischio di sviluppare una grave patologia come il melanoma: tumore maligno, il più maligno nell’essere umano, dei melanociti, cellule contenenti melanina, che si sviluppa il più delle volte da un nevo della pelle congenito, di solito sul dorso del maschio e sulle gambe della donna ma può anche colpire l’occhio. Al melanoma sembrano essere particolarmente soggette le persone con pelle chiara, capelli biondi o rossi. Bisogna ricorrere allo specialista non appena ci si accorge che il nevo, altrimenti noto come “neo“, sta cambiando di colore, che sta ingrossandosi divenendo rugoso e soprattutto se sanguina. Altro segno importante è la comparsa di pigmentazione nell’area immediatamente circondante il nevo.

LEGGI ANCHE –> Malaria: cos’è, sintomatologia e terapie

Melanoma: cos’è, sintomatologia e terapie: quando intervenire chirurgicamente

Le lesioni si presentano come piccole chiazze scure, piane, che tendono ad estendersi in superficie, a cambiare di colore e a divenire rilevate. E’ in quest’ultima fase che va valutata dallo specialista l’opportunità di intervenire asportando il tumore in quanto esso può inviare metastasi alle ghiandole linfatiche locali e a distanza: in tal caso, infatti, il tumore è rapidamente invasivo e, se non si interviene chirurgicamente tempestivamente, porta in breve tempo alla morte del soggetto. Comunque, le possibilità di sopravvivenza variano in base allo stadio in cui si trova il melanoma. Se, infatti, viene rilevato e rimosso precocemente, quando è ancora piccolo e sottile, allora la probabilità di guarigione è alta. La probabilità che ritorni (recidiva) o si diffonda dipende da quanto profondamente ha invaso gli strati della cute. Per melanomi recidivanti o che si diffondono i trattamenti includono la chemioterapia, la terapia modulatori dei checkpoint immunitari e/o la radioterapia.

LEGGI ANCHE –> Leucemia: le cause, i fattori di rischio e le prospettive di vita