Coronavirus: un servizio del Tg scientifico del 17 febbraio e l’errore in laboratorio come causa della pandemia

Coronavirus

Coronavirus e “teoria dell’errore da laboratorio” che riprende corpo. Con i sospetti che ritornano sugli scienziati di Wunah e sulla Cina. Il governo di Pechino ha sempre smentito qualsiasi tipo di attività e di coinvolgimenti diretti nella diffusione del virus.

Ma dal servizio del Tg Leonardo, in onda su Rai 3, del 17 febbraio scorso, i sospetti cadono sulla città cinese da dove tutto è cominciato. Siamo ad inizio pandemia, quando in Italia il 38enne Matteo, il paziente 1, si reca per la prima volta in ospedale.

Dal 20 febbraio, con l’ufficialità del primo caso di Covid-19 in Italia, comincia l’emergenza anche nel nostro paese. Con il dubbio del servizio di Leonardo che getta sospetti sull’origine del virus.

Si parla di esperimenti su pipistrelli condotti nel laboratorio di Wuhan e di due biologi che analizzano gli animali infetti. Nel Centro di Wuhan per il controllo e la prevenzione delle malattie si osservano circa 600 pipistrelli.

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Il laboratorio di Wuhan si trova a 300 metri dal mercato di animali selvatici. Li sarebbe avvenuto l’incidente

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Coronavirus e sospetti su Wuhan. Nel video del Tg Leonardo, che sta circolando nelle ultime ore sui social, si parla di incidente accaduto ad uno dei due ricercatori. Si ipotizza che un pipistrello abbia attaccato uno di loro, che sia stato morso.

Venendo a contatto con sangue ed urina dell’animale. Dalle news che rimbalzano nei giornali si legge di quarantena volontaria del biologo. Poi di loro nessuna notizia. Scomparsi nel nulla con il governo di Pechino che evita di ritornare sull’argomento.

Nel servizio si parla anche di una zecca del pipistrello come possibile veicolo della diffusione del virus. Il laboratorio si trova a pochi metri dall’Union Hospital di Wuhan, che vive momenti drammatici nel corso della pandemia con migliaia di pazienti gravi.

Dall’ospedale si parla di altre similitudini tra malattia e pipistrello. In particolare si scopre che la sequenza dei genoma dei pazienti colpiti da Covid-19 in percentuali che vanno dall’89% al 96% è riconducibile a quelle del virus.

Ed il tutto è associabile ad un pipistrello detto ‘a ferro di cavallo intermedio’. Le domande che si pongono dalla visione del servizio sono tante. Anche perché proprio a Wuhan, ma in un laboratorio diverso che si trova a 12 chilometri dal centro, questi tipi di esperimenti non sono nuovi.

Il video integrale del servizio del Tg Leonardo (pubblicato sotto) lascia molti dubbi. Anche su questo bio laboratorio. E non solo su quello al centro di Wuhan.

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Infatti nell’Istituto di Virologia vengono effettuati esperimenti su animali selvatici. Il bio laboratorio è l’unico attivo attualmente in Cina.

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