Fronda dei medici dei club della Lega C contro la ripresa del relativo campionato: “Ipotesi irricevibile”. Gravina: “La delibera è un inno al gioco”

Medici della Lega C sul piede di guerra: "Ipotesi ripartenza irricevibile"
Medici della Lega C sul piede di guerra: “Ipotesi ripartenza irricevibile”

Dopo giorni convulsi, sembrava essere tornato il sereno nel mondo del calcio per effetto del via libera agli allenamenti collettivi da parte del Comitato tecnico-scientifico e le successive deliberazioni del Consiglio Federale della FIGC sul proseguimento della stagione agonistica delle leghe professionistiche: Serie A, B e Lega C. Tuttavia, ad agitare di nuovo le acque di un mondo, quello del calcio, in perenne fibrillazione, i medici sociali dei club della Lega C che sono sul piede di guerra: “La ripresa della Lega C, con questo protocollo, è un’ipotesi irricevibile. I medici della Lega C annunciano possibili iniziative clamorose“. E’ quanto si legge nella lettera che LAMICA, l’Associazione dei Medici del Calcio, presieduta dal Prof. Enrico Castellacci, ha inviato al Consiglio Federale e per conoscenza alla Lega C.

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Calcio, si ribellano i medici della Lega C. Gravina: “La delibera è un inno al gioco”

Nel dettaglio, i camici bianchi dei club della Lega C lamentano che i tamponi ogni tre giorni e i test sierologici settimanali “sono difficili da reperire in quantità così ingente e troppo costosi per le casse delle società così come le strutture per il ritiro forzato in caso di positività di un tesserato non sono nella disponibilità di gran parte dei club”. Inoltre nella summenzionata missiva si ribadisce che “è impensabile attribuire al medico sociale la responsabilità penale e civile per l’applicazione del protocollo sanitario”; di qui l’invito al Consiglio Federale ad accogliere tali doglianze “al fine di evitare iniziative di dissenso collettivo“. A stretto giro la replica del Presidente della FIGC Gabriele Gravina: “La delibera è un inno al gioco, un desiderio di confrontarsi sul campo e competere tutelando la salute dei protagonisti. Per questo il percorso che abbiamo tracciato prevede la ripresa regolare solo se nelle prossime settimane il protocolli divengono applicabili“.

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