Coronavirus: in Italia 642 positivi e 156 decessi, oltre duemila i guariti. In Lombardia la situazione migliora

Coronavirus

Coronavirus, bollettino del 21 maggio che vede un calo dei numeri rispetto alle ultime 24 ore in Italia e in Lombardia. Che purtroppo rimane la regione più colpita in questa emergenza che ormai ha coinvolto l’Italia da oltre tre mesi.

I dati forniti dalla Protezione Civile evidenziano che nel complesso ci sono 642 casi e 156 morti. Ottimi i dati dei guariti: in 24 ore sono 2.278 (totale 132.282). Positivi anche i numeri che riguardano i ricoveri.

In un giorno si registra un -36 nelle terapie intensive (totale 640) mentre in reparto ci sono 9.269 pazienti, con un -355 in 24 ore. La situazione come detto va migliorando, con i dati che dai prossimi giorni saranno fondamentali per capire come evolverà il contagio dopo le aperture del 18 maggio.

Con il costante monitoraggio della situazione si capirà in quale direzione andranno i prossimi provvedimenti del governo, che potrebbero essere differenti da regione a regione.

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Anche la situazione della Lombardia va migliorando con i dati dei contagi in calo rispetto a ieri

Coronavirus e bollettini. Come detto rimane la Lombardia la regione più colpita in assoluto e che ancora non ha numeri rassicuranti. In ogni caso la situazione è migliorata rispetto ad un giorno fa.

In un giorno ci sono stati 319 positivi, con 38 contagi a Milano città. Il numero complessivo si porta  a 86.091. Il dato dei decessi in 24 ore è 65 (uguale a ieri). Dato che non aumenta e che rappresenta già una buona notizia.

I dati sui contagi sono da prendere con ottimismo in quanto arrivano da un numero maggiore di tamponi effettuati. Oggi il numero è di 14.702, un giorno fa erano stati 11.508.

Ci sono 207 pazienti dimessi in un giorno, con il dato in continuo miglioramento ormai da settimane. Numeri che ha fornito anche oggi l’area comunicazione della Regione Lombardia, che da qualche tempo ha abolito le classiche conferenze stampa.

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Dove c’erano di solito il governatore Attilio Fontana e l’assessore al welfare Giulio Gallera a fornire i dati dell’emergenza. 

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