Fase 2, il presidente del Consiglio ha informato le Camere sull’emergenza partendo dall’aula di Montecitorio

Fase 2

Fase 2: il presidente del Consiglio Giuseppe Conte ha riferito in Parlamento sullo stato dell’emergenza Coronavirus in Italia. L’informativa alle Camere è partita dall’Aula di Montecitorio.

Il presidente ha voluto ringraziare i cittadini italiani, perché afferma che se si è usciti dalla crisi lo si deve ai sacrifici fatti. Per il premier si deve riavviare il paese. Ma non può essere questo il momento per i festeggiamenti. Perché non siamo usciti dalla crisi definitivamente.

Quindi Conte si rivolge ai giovani dicendo che non è il momento di party movida o festeggiamenti. In questo momento il premier chiede un senso di responsabilità a tutti. Per poter affrontare con la stessa determinazione della fase 1 questo avvicinamento alla normalità.

Perché per tutti l’obiettivo è quello di arrivare al più presto alla vita normale ed uscire dall’emergenza.

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Il premier: “Siamo consapevoli che quella che abbiamo di fronte è la sfida più difficile dall’inizio dell’emergenza”

Fase 2: il presidente Conte in aula a Montecitorio ha illustrato le azioni del governo, tornando sulla “sfida più difficile da affrontare dall’inizio dell’emergenza”. Delle decisioni difficile prese per contenere i contagi.

Per il premier non è stato facile adottare delle misure di contenimento, ma lo si è fatto con il solo scopo di proteggere gli italiani. Così come è stato adottato il provvedimento della limitazione degli spostamenti.

Si tratta di emergenze, ma adesso Conte parla di rischio calcolato con la graduale riapertura delle attività. Con il costante monitoraggio della curva dei contagi che dovrà rimanere sotto l’1.

Il premier poi parla dei test sierologici che dal 25 maggio saranno somministrati a campione sulla popolazione. Con lo scopo di individuare il numero massimo di persone che abbiano sviluppato anticorpi.

Infine il pensiero alle famiglie e alle imprese. Il presidente del Consiglio è consapevole che non basta la riapertura da sola per rimettere in moto il paese. Serve l’aiuto dello Stato.

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Fase 2

“Con il decreto Rilancio abbiamo posto le basi per una ripartenza” conclude il premier nell’informativa alla Camera.

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