Riprendono i campionati della Serie A, della B e della Lega C, chiusura della stagione in anticipo per i dilettanti e per le donne

Proseguono i campionati della Serie A, della B e della Lega C, stop ai dilettanti e alle donne

Dopo il via libera agli allenamenti collettivi a seguito dell’approvazione da parte del Comitato tecnico-scientifico del protocollo sanitario della FIGC riveduto alla luce delle criticità riscontratevi dagli esperti del Cts, altro importante passo in direzione di una ripartenza, il 13 o molto più probabilmente il 20 giugno, del calcio: proseguono la stagione agonistica la Serie A, la B e la Lega C mentre si fermano i dilettanti. Lo ha stabilito il Consiglio Federale della FIGC che ha anche prorogato i termini per chiudere la stagione al 31 agosto: entro il 20 dovranno concludersi i campionati in modo da dare poi spazio alla Coppa Italia. In caso di nuovo stop per la positività al coronavirus di un tesserato il format sarà riconfigurato in “brevi fasi di play-off e play-out“. Se la sospensione sarà definitiva, “la classifica sarà decisa applicando oggettivi coefficienti correttivi che tengano conto di divisioni in gironi e del diverso numero di gare giocate”.

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Calcio, avanti Serie A, B e Lega C, stop ai dilettanti. Le reazioni

“C’è soddisfazione per il Consiglio Federale in cui è passata la nostra linea. Il torneo riparte il 20 giugno, tutte le nostre richieste sono state accolte e sono soddisfatto di ciò: ora sarà necessario andare avanti con le riforme”, così il Presidente della Lega di Serie B Mauro Balata. Non  ha usato giri di parole Francesco Ghirelli, numero 1 della Lega C, per esternare la propria delusione: “Devo parlare il linguaggio della verità. Noi non siamo in grado di tornare a giocare, ce lo hanno detto anche i 60 medici sociali”. Ai medici sociali dei club della Lega C ha fatto eco il Prof. Enrico Castellacci, ex responsabile dello staff sanitario della Nazionale nonché Presidente dell’Associazione Medici del Calcio: “Ho visto grande ottimismo, come se si fossero risolti tutti i problemi. L’unico passo avanti vero è che il Cts ha accettato che i giocatori possano tornare a casa dopo l’allenamento. Un altro passo importante, nel caso di un positivo al covid-19, metterli in ritiro fiduciario cercando di capire se c’è negativizzazione con i controlli. Sulla responsabilità dei medici nulla è cambiato. Abbiamo mandato una comunicazione giudiziaria sia al governo che a Gravina. Ci auguriamo che qualcuno ci risponda per entrare nel merito”.

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