Coronavirus: l’OMS lancia l’allarme sull’aumento dei contagi che si è avuto nel mondo nelle ultime ore

Coronavirus

Coronavirus, cresce in modo esponenziale il numero dei contagi. Il bollettino fornito dall’Organizzazione Mondiale della Sanità parla di 106mila nuovi casi nel mondo. Una cifra preoccupante. Il direttore dell’OMS Tedros Adhanom Ghebreyesus ha lanciato l’allarme, con le situazioni preoccupanti che arrivano da Usa Russia Brasile ed Arabia Saudita.

C’è da sperare che come pare, la malattia dopo una prima fase molto aggressiva, poi possa attenuarsi. Con le terapie intensive che potrebbero svuotarsi. Un po’ come sta accadendo nel nostro paese. Se si riesce a limitare i danni e il numero delle vittime, ci potrebbe essere una buona notizia per tutti i malati che sono riusciti a superare il virus.

Uno studio pubblicato sulla rivista Sciences infatti parla di immunità raggiunta dai guariti. Che non correranno più il rischio di ammalarsi nuovamente.

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La buona notizia arriva dal Beth Israel Deaconess Medical Center: i guariti non si ammalano più

Coronavirus: la buona notizia arriva da Israele. Dal Beath Israel Deaconess Medical Center. La notizia è da prendere con positività, perché tanti dubbi c’erano sulla possibilità di contrarre la malattia anche con una forma di ricaduta. Ipotesi che però non erano mai state verificate.

La risposta che arriva dallo studio israeliani è positiva ed è frutto di un esperimento di 9 macachi che hanno contratto il virus. E che sono stati esposti per un periodo abbastanza elevato ad altri esemplari contagiati. L’esperimento ha confermato che non c’è nessun tipo di contagio.

E che una volta guariti si maturano gli anticorpi necessari ad impedire al virus di attaccare lo stesso organismo. Una scoperta che, se confermata, porta ad una situazione di tranquillità per i guariti. Sia per quelli colpiti in forma grave dalla malattia. Ma anche per quelli che hanno contratto il virus in forma lieve o addirittura da asintomatici.

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Si aspettano le conferme, ma dall’entusiasmo presso il Beath Israel Deaconess Medical Center pare ci siano pochi dubbi sulla veridicità della scoperta.

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