Bonafede: il Senato ha bocciato la mozione di sfiducia presentata dal centrodestra. Decisivo il voto di Renzi

Bonafede

Bonafede rimane al suo posto. Nessun ribaltone al governo dopo la votazione della mozione di sfiducia presentata dal centrodestra al Senato. Il governo si è compattato e ha votato rispedendo al mittente la proposta.

In un colpo solo si rinsalda non solo la tenuta dell’esecutivo, ma anche l’immagine del ministro della Giustizia che nei giorni scorsi era finito nella bufera per via dei decreti di scarcerazione di alcuni delinquenti per l’emergenza Coronavirus.

Provvedimento poi corretto in corso d’opera. Polemiche per il ministro anche per la vicenda della nomina del Dap con Di Matteo. L’aula di Palazzo Madama ha votato: netta la maggioranza che respinge il provvedimento 160-131.

Una maggioranza resa possibile anche grazie al voto di Matteo Renzi e di Italia Viva a sostegno del governo. Nel discorso il leader di Iv è duro con il ministro della Giustizia, ma strizza l’occhio alla maggioranza e al premier Conte.

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Nei giorni scorsi si pensava ad un ribaltone scatenato da Renzi e dalla sua minoranza per far cadere il governo

Bonafede in mattinata aveva risposto alle accuse mosse dal centrodestra contro di lui. Accuse che non si sono tradotte nella sfiducia dell’aula del Senato. Dopo le votazioni, ma anche durante, i leader dell’opposizione hanno chiesto a gran voce al ministro di dimettersi.

Cosa che non è avvenuta con la maggioranza che a questo punto tira dritto verso la propria strada. Superate probabilmente anche le diatribe con Renzi che nelle scorse ore era molto temuto dai banchi del governo.

In quanto si pensava potesse risultare come il responsabile di una caduta dell’esecutivo. Non ha chiesto ‘poltrone’ il senatore leader di Iv, sarebbe stato troppo semplice ma anche scomodo farlo adesso.

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Bonafede

Intanto gioca un assist importante a Conte che d’ora in avanti sa di dover fare i conti con lui per avere numeri rassicuranti per andare avanti.

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