Coronavirus: Giovanni Rezza spiega che tra le criticità della pandemia ne esiste una particolarmente grave

Coronavirus

Coronavirus e fase 2 dell’emergenza: si procede con le aperture e la ricerca del ritorno alla normalità. Che sta avvenendo per gradi con la speranza che il numero di contagi possa sempre diminuire.

Anche se il virus non è stato sconfitto, con una serie di criticità ancora presenti e da non sottovalutare. Il direttore generale prevenzione sanitaria del ministero della Salute Giovanni Rezza, ha parlato proprio di questo aspetto.

In audizione in commissione Sanità al Senato, Rezza ha discusso sull’emergenza e dell’esigenza di avere una mappatura maggiore dei pazienti su tutto il territorio. In modo tale da avere possibilità maggiori di fare un quadro preciso della pandemia nel nostro paese.

Innanzitutto si parla di importanza di test sierologici e del tasso di sieroprevalenza per arrivare a calcolare poi il tasso di letalità della malattia.

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La questione da risolvere quanto prima è quella relativa agli asintomatici. Da loro il contagio aumenta del 10%

Coronavirus e problema degli asintomatici da risolvere quanto prima. Rezza è consapevole che fino a quando non si riuscirà ad individuarne quanti più possibili ci sarà sempre un grosso problema.

La quota degli asintomatici che infettano la popolazione è del 10%. Per questo è importante mantenere distanze di sicurezza anche con persone che all’apparenza non mostrano sintomi particolari.

Anche un semplice colpo di tosse è altamente infettante se non si adottano misure di sicurezza adeguate come distanza mascherine ed assenza di contatti. Per questo la fase che stiamo vivendo è di particolare importanza.

Rezza afferma che bisogna continuare ad avere comportamenti responsabili per far abbassare al massimo i contagi. Poi in caso di ritorno dei contagi in autunno si tratterà di continuazione della prima ondata dell’emergenza e non di seconda fase come tutti dicono.

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Perhé il virus non è scomparso del tutto. Bisognerà poi aspettare il vaccino, da valutare quello in modalità cerotto. Strumento importante che aspettano milioni di persone.

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