Coronavirus: bollettino con i dati dei contagi in aumento sia nella situazione nazionale che in Lombardia

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Coronavirus: bollettino pesante oggi per la Lombardia, con i contagi che risalgono e che superano nuovamente quota quattrocento. Stabile il dato dei decessi, che rimane in calo anche se leggermente più alto rispetto a ieri.

Nel dettaglio si registrano 462 nuovi contagi (ieri erano 175) e 54 morti (ieri 24). Il totale dei contagi sale a 85.481. In calo costante i ricoveri: -8 pazienti in terapia intensiva e -56 in reparto. Buono anche il dato dei guariti +167.

Numeri che sono in rialzo, come aveva già ieri preannunciato il governatore della Lombardia Attilio Fontana. Che temeva aumento con il riaprire delle attività, con la mobilità che avrebbe potuto far risalire la curva.

Una situazione difficile nella regione più colpita d’Italia che continua a far registrare numeri pesanti. Contagi che fanno riferimento alla riapertura del 4 maggio.

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In aumento anche i contagi complessivi in Italia in un giorno. I decessi invece sono 162

Coronavirus, peggiora in 24 ore anche il dato nazionale. Che di sicuro è appesantito anche dai dati della Lombardia che continuano ad essere ancora superiori alla media di tutte le altre regioni. In ogni caso l’aumento delle ultime 24 ore è forte.

Nello specifico il bollettino della Protezione Civile di oggi 19 maggio è abbastanza pesante rispetto a quello di ieri. I casi di positivi salgono a 813. Il dato di ieri è quasi raddoppiato, ma c’è da dire che nella giornata di oggi è aumentata la quota di tamponi effettuati.

Il numero dei decessi sale in un giorno da 99 a 162. Ci sono buone notizie per quel che riguarda i pazienti ricoverati: quelli in reparto scendono sotto le 10mila unità. Sono 716 quelli in terapia intensiva. I guariti sono stati 2.075.

Bisognerà adesso guardare con attenzione i bollettini dei prossimi giorni, che potranno far capire cosa accadrà con precisione nel mese di giugno. Con le premesse per alcune regioni che non sembrano positive.

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Di sicuro tra tutte le regioni la Lombardia resta quella maggiormente sotto osservazione, anche se ci sono state delle lamentele anche di Zaia per il Veneto.

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