Coronavirus: torna l’incubo in Cina con nuovi focolai. Il governo di Pechino costretto a ripristinare il lockdown

Coronavirus

Coronavirus: torna l’incubo in Cina per nuovi focolai in alcune città. Nella zona Nord Est del paese infatti si sono registrati nuovi casi, con il lockdown che si è reso necessario nuovamente per cento milioni di persone.

Il provvedimento si è reso necessario dal governo di Pechino per evitare che si possa tornare ai contagi di massa che hanno riguardato la città di Wuhan e la regione dell’Hubei. I nuovi focolai nelle città di Jilin Shenyang e Shulan destano preoccupazione.

Perché i numeri cominciano a salire e si teme nuovamente un contagio fuori controllo. Per questo motivo le autorità cinesi hanno optato per il ripristino della quarantena. Che in qualche caso potrebbe apparire eccessiva, ma si tratta di una misura necessaria.

Perché solo in questo modo al momento si possono trovare soluzioni alla pandemia che è partita proprio dalla Cina.

–> Leggi anche Coronavirus, Azzolina: “A Settembre ritorno a scuola, lavoriamo ad un piano”

Il governo cinese intanto respinge tutte le accuse sulle ipotesi di responsabilità lanciate dagli Usa

Coronavirus e nuovo lockdown in Cina. Il paese orientale sta vivendo un nuovo incubo. Con cento milioni di persone costrette alla quarantena per i nuovi casi di contagi che si stanno presentando in alcune città.

A partire da Jilin, nel nord est del paese si sono prese delle precauzioni per evitare di ritrovarsi nuovamente nelle condizioni critiche di qualche mese fa. Chiuse scuole e trasporti pubblici, in attesa dei nuovi dati e delle disposizioni da parte del governo centrale di Pechino.

Intanto il presidente cinese Xi Jinping, in occasione della 73esima edizione del congresso dell’Organizzazione Mondiale della Sanità, ha rispedito ancora una volta al mittente le accuse mosse dagli Usa sulle responsabilità della pandemia.

Ma ha anche dichiarato che la Cina sarebbe a disposizione nel fornire un eventuale vaccino alla popolazione mondiale.

–> Leggi anche Trump: “OMS come burattino nella mani della Cina”

Coronavirus

Un gesto apprezzato da molti paesi, tranne che dagli Usa che continuano a lanciare fango su Cina e OMS con accuse pesanti anche da parte di Trump.

–> Leggi anche OMS: “Covid-19 veloce e fatale come un incendio”