Nuova pesante accusa di Trump all’Organizzazione Mondiale della Sanità: “Si comporta come un burattino nelle mani di Pechino”. Inoltre minaccia di rendere definitiva la propria decisione di sospendere i finanziamenti Usa all’OMS

Trump: "OMS come un burattino nelle mani della Cina"
Il Presidente degli Stati Uniti Donald Trump

Dopo lo slittamento al post-emergenza dell’apertura di un’inchiesta trasparente sulla propria gestione della pandemia di coronavirus, l’Organizzazione Mondiale della Sanità deve fronteggiare un nuovo attacco da parte del Presidente degli Stati Uniti Donald Trump che l’accusa di essere stata complice dei cinesi nell’occultare la reale portata della summenzionata pandemia: “Oggi non farò una dichiarazione ma lo farò presto. Penso che l’Organizzazione mondiale della sanità abbia fatto un lavoro molto triste nell’ultimo periodo. E gli Stati Uniti versano loro 450 milioni di dollari all’anno. La Cina versa solo 38 milioni l’anno all’Organizzazione Mondiale della Sanità che si comporta come un burattino nelle mani della Cina“. Riguardo all’ultimo rilievo mosso da Trump alla Cina, cioè di contribuire con soli 38 milioni di dollari al budget dell’OMS, occorre precisare, per dovere di cronaca, che il Presidente cinese Xi Jinping ha annunciato, proprio nel corso della 73esima Assemblea dell’OMS, che Pechino donerà 2 miliardi di dollari all’Organizzazione Mondiale della Sanità.

LEGGI ANCHE –> OMS: “Covid-19 veloce e fatale come un incendio”

Trump: “OMS come un burattino nelle mani della Cina. Stop definitivo fondi all’OMS”

Dalle parole ai fatti: “Se l’OMS non si impegna su sostanziali miglioramenti nei prossimi 30 giorni, renderò definitiva la mia decisione temporanea di sospendere i finanziamenti Usa all’Organizzazione Mondiale della Sanità e riconsidererò la nostra adesione all’OMS”. E’ quanto si legge nella missiva inviata da Trump al Direttore Generale dell’OMS Ghebreyesus, postata su Twitter, in cui l’inquilino della Casa Bianca elenca le criticità riscontrate nella gestione della crisi del Covid-19 da parte dell’Organizzazione Mondiale della Sanità e la sua eccessiva vicinanza alla Cina. In particolare, il lungo elenco di contestazioni include le segnalazioni “di report credibili” sulla diffusione di un virus a Wuhan a inizio dicembre, compreso un articolo della rivista medica Lancet, e quella, datata 31 dicembre, delle autorità di Taiwan sulla trasmissione dell’infezione da uomo a uomo. Poi, si cita Zhang Yongzhen, dello Shanghai Public Health Clinic Center, autore del sequenziamento del genoma comunicato il 5 gennaio alle autorità e al pubblico in un post dell’11 gennaio, che ha pagato la propria trasparenza, il giorno successivo, con la chiusura del proprio laboratorio. Nell’epilogo della lettera, dopo la sottolineatura di altri presunti deficit gestionali, della richiesta di un’indagine indipendente e della gestione di successo della crisi della Sars da parte dell’allora Direttore Generale Harlem Brundtland, si legge che “è evidente che i ripetuti passi falsi dell’OMS nella risposta alla pandemia sono stati estremamente costosi per il mondo. L’unica via davanti all’OMS è se può attualmente dimostrare indipendenza dalla Cina. La mia amministrazione ha già iniziato le discussioni su come riformare l’Organizzazione”.

LEGGI ANCHE –> Coronavirus, la conferma: la diffusione della pandemia è legata al meteo!