Coronavirus: i paesi occidentali e gli Usa, sono stati colpiti dalla pandemia. I dati confermano la relazione con clima

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Coronavirus e correlazioni con clima e condizioni meteo. Da tempo si è parlato di questo aspetto, con l’arrivo della bella stagione che in Italia ha fatto ben sperare. Uno studio del professore Nicola Scafetta, docente di Oceanografia e fisica dell’astro sfera presso la Federico II di Napoli ha chiarito ogni dubbio.

Facendo capire che assolutamente ci sono delle correlazioni tra clima e ambiente e diffusione del virus. Lo conferma un aspetto importante che è quello relativo al clima di gran parte dei paesi dell’Europa Occidentale e degli Usa. Con inverni abbastanza freddi ed umidi. Scenari ideali per il virus.

Innanzitutto il professore Scafetta descrive quello del Covid-19 come un virus stagionale, come tutti i virus che attaccano il sistema respiratorio. Il virus preferirebbe un freddo con percentuale di umidità ma anche pioggia moderata e poco vento. Insomma, il clima che al nord Italia prevale in autunno-inverno.

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Le condizioni climatiche del nord Italia e di gran parte dell’Europa e degli Usa sono simili a quelle di Wuhan

Coronavirus: i collegamenti con il clima ci sono, e sono anche evidenti. Dallo studio del professor Nicola Scafetta si analizza il clima nel periodo autunno-inverno che si ha sia nel nord Italia ma anche il gran parte dei paesi dell’Europa occidentale e degli Usa.

Condizioni che sono molto simili a quelle di Wuhan e della regione dell’Hubei. Insomma, la correlazione per Scafetta sarebbe anche abbastanza evidente. Il clima ideale, come detto, per il virus è quello umido e freddo moderato. Senza gelo e pioggia.

Il gelo e la pioggia infatti portano a cadere al suolo le goccioline, mentre in assenza di forte vento e di pioggia potrebbero rimanere nell’aria anche per diversi minuti. L’estate invece non offre queste possibilità al virus. Infatti il caldo non è un alleato delle goccioline.

Virus che essendo stagionale potrebbe ritornare in autunno-inverno. Infatti con il caldo riesce a sopravvivere pur rimanendo abbastanza innocuo.

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Che si seccano ed evaporano con grande rapidità, non avendo la possibilità di poter raggiungere le persone con la facilità che si ha nei mesi freddi.

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