Dopo Mattia Bernasconi, alpinista dei Ragni di Lecco, un’altra giovane vittima della montagna: morto un snowboarder svizzero di 27 anni

Ennesima tragedia in montagna: morto snowboarder di 27 anni
Ennesima tragedia in montagna: morto snowboarder di 27 anni

La fase 2 dell’emergenza epidemiologica, che ha di nuovo reso possibile dedicarsi alle attività sportive, si è purtroppo aperta in modo tragico. E’precipitato dal Mont Dolent,nel massiccio del Monte Bianco, un volo di 400 metri, ed è morto davanti agli sguardi terrorizzati del fratello e di un amico. La vittima è uno snowboarder svizzero di 27 anni, residente a Berna, ennesima vittima, come detto,  della montagna durante l’incipiente fase 2 dell’emergenza coronavirus. La giovane vittima, partita dal versante elvetico della montagna, è precipitata sul versante Sud a 3800 metri di quota. L’allarme è scattato poco prima delle ore 10: sul posto sono intervenuti il Soccorso alpino valdostano e il 118 con l’elicottero ma il medico non ha potuto far altro che constatare il decesso del giovane. La salma è stata trasportata al cimitero di Courmayeur, in provincia di Aosta, dove sono confluit i parenti per il riconoscimento. Delle indagini si occupano i militari della Guardia di Finanza di Entreves che ha già raccolto le deposizioni dei due testimoni.

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Tragedia in alta montagna: morto snowboarder svizzero. Dal 4 maggio numerosi gli incidenti

La voglia di misurarsi con la montagna e di tornare di nuovo in vetta dopo mesi di reclusione tra le quattro mura di casa, dunque, è stata fatale al giovane snowboarder svizzero. D’altronde, allo scorso 4 maggio, giorno della fine del lockdown totale, sono numerosi gli incidenti in montagna, compresa la valanga che ha ucciso in Valtellina il noto alpinista comasco Matteo Bernasconi, membro del gruppo alpinistico dei Ragni di Lecco. Dopo

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